La cimice asiatica (Halyomorpha halys) è un insetto invasivo che negli ultimi anni ha causato gravi danni alle colture italiane. Estremamente resistente e prolifica, è temuta da agricoltori e hobbisti per la sua capacità di rovinare frutta e ortaggi. Ecco tutto ciò che devi sapere per riconoscerla e difendere le tue piante.
Identikit della cimice asiatica
Originaria dell’Asia, si è diffusa rapidamente in Europa, con impatti pesanti soprattutto nel Nord Italia. È lunga circa 1,5 cm, di colore marrone-grigiastro con puntini chiari sul bordo dell’addome e antenne con bande bianche facilmente riconoscibili.
Danni alle colture
Colpisce una vasta gamma di piante, tra cui:
- Pomodori, fagiolini, melanzane
- Mele, pere, pesche
- Kiwi, mais, nocciole
Si nutre della linfa tramite il rostro, danneggiando frutti e ortaggi che presentano macchie scure, deformazioni e marciumi.
Comportamento stagionale
- In primavera e estate si riproduce e si nutre attivamente
- In autunno cerca rifugi per l’inverno, spesso entrando in case e serre
Ogni femmina può deporre centinaia di uova in una stagione.
Come difendersi in modo ecologico
- Barriere fisiche
Reti antinsetto e zanzariere su serre e finestre impediscono l’ingresso. - Trappole cromotropiche
Le trappole gialle o nere attirano gli adulti e permettono di monitorare la presenza. - Controllo manuale
Rimuovi gli adulti manualmente o con aspiratori portatili nei piccoli orti. - Predatori naturali
Il samurai wasp (Trissolcus japonicus), una vespa parassitoide, è in fase di introduzione controllata in Italia per contenere le popolazioni. - Pulizia autunnale
Elimina possibili rifugi (teli, legnaie, vecchi vasi) prima dell’inverno.
Conclusione
La cimice asiatica è difficile da eliminare del tutto, ma con strategie combinate e monitoraggio costante è possibile limitarne i danni. Una buona prevenzione, insieme all’aiuto di predatori naturali, è la chiave per convivere con questo ospite indesiderato.
Rispondi