Feromoni sessuali: una risorsa per il frutteto moderno
Nei frutteti, l’uso dei feromoni sessuali rappresenta una soluzione di grande efficacia per il controllo di numerosi fitofagi chiave. L’impiego di questi segnali chimici consente di monitorare le popolazioni nocive, ridurre la pressione riproduttiva e integrare il controllo chimico solo quando realmente necessario.
Fitofagi bersaglio nei frutteti
I principali insetti su cui si applicano i feromoni in frutticoltura sono:
- Cydia pomonella (carpocapsa del melo)
- Grapholita molesta (tignola orientale del pesco)
- Anarsia lineatella (tignola del pesco)
- Eupoecilia ambiguella (tignoletta della vite)
- Lobesia botrana (tignola della vite)
Tecniche di applicazione in frutteto
- Monitoraggio:
- Si utilizzano trappole a feromone per valutare l’inizio e l’intensità del volo.
- Posizionare le trappole a inizio primavera, prima del primo volo.
- Confusione sessuale:
- Si installano diffusori di feromone (a clip, a filo o a rilascio lento) in tutto il frutteto.
- Le femmine non vengono fecondate, interrompendo il ciclo riproduttivo.
- Cattura massale:
- Trappole attrattive con feromone e colla per abbattere fisicamente la popolazione maschile.
Dosaggi e tempistiche
- Il numero di diffusori varia da 500 a 1000 per ettaro, in base alla specie.
- Il posizionamento avviene prima dell’inizio del volo del primo adulto.
- Il rilascio del feromone dura circa 100–120 giorni, dopo i quali va rinnovato.
- È essenziale un monitoraggio continuo, anche in presenza di diffusori.
Vantaggi in frutticoltura
- Controllo mirato e selettivo, con riduzione dell’impatto su insetti utili.
- Meno trattamenti insetticidi, con risparmio economico e ambientale.
- Ottimale in agricoltura biologica e integrata.
Conclusione
L’applicazione dei feromoni sessuali in frutteto è una tecnica collaudata e scientificamente validata, capace di aumentare la sostenibilità e la qualità della produzione. Nel prossimo articolo tratteremo i feromoni sessuali nella vite: strategie contro la tignola e la tignoletta.
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