Introduzione: la difesa delle foreste
Le foreste sono ecosistemi cruciali, ma soggetti a gravi danni causati da insetti xilofagi. Tra i principali responsabili troviamo i bostrichi (Scolytinae) e alcune specie di falene defogliatrici, come la processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa). I feromoni sessuali si stanno affermando come strumento di monitoraggio e controllo ecocompatibile.
Bostrichi: strategie feromoniche mirate
I bostrichi, come Ips typographus (tipografo dell’abete), comunicano tramite feromoni di aggregazione e feromoni sessuali. Le trappole attrattive:
- Permettono il monitoraggio precoce degli attacchi.
- Consentono azioni preventive su alberi infestati.
- Sono utili per la cattura massale in zone sensibili.
In alcune aree europee, sono parte integrante dei piani di gestione forestale.
Falene defogliatrici: confusione sessuale
Per falene come Lymantria dispar (gipsy moth) e Thaumetopoea pityocampa, si utilizzano diffusori di feromoni per:
- Confondere i maschi e impedire l’accoppiamento.
- Ridurre le popolazioni senza insetticidi.
- Limitare la defogliazione e i danni ambientali.
Tecnologie impiegate
- Trappole a feromone: utilizzate per il monitoraggio.
- Diffusori passivi o automatici: rilasciano feromoni nell’ambiente boschivo.
- Sistemi integrati: combinano feromoni e strategie di lotta biologica.
Vantaggi ambientali
- Metodo selettivo: colpisce solo la specie target.
- Nessun impatto su impollinatori o fauna utile.
- Compatibilità con la gestione sostenibile delle foreste.
Conclusione
I feromoni sessuali rappresentano una risorsa strategica per la protezione delle foreste contro insetti nocivi. Grazie alla loro efficacia e al basso impatto ambientale, sono sempre più adottati nei piani di gestione integrata. Nel prossimo articolo analizzeremo i feromoni sessuali nei programmi di difesa delle colture frutticole.
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