Introduzione
Chi lavora con le piante sa quanto rapidamente un’infestazione di afidi può degenerare. Il segreto sta nel loro straordinario ciclo riproduttivo.
Riproduzione per partenogenesi
Durante la primavera e l’estate, molte specie di afidi si riproducono senza accoppiamento, generando femmine clonate in modo continuo. Questo processo si chiama partenogenesi.
Afidi vivipari
Non depongono uova, ma partoriscono direttamente piccoli vivi, già pronti a nutrirsi e moltiplicarsi. Una femmina può generare decine di figlie ogni settimana.
Cicli estremamente brevi
Il tempo necessario per completare un ciclo vitale può essere di una sola settimana, specialmente in condizioni favorevoli (clima mite, pianta ospite tenera).
Afidi alati: la dispersione
Quando la colonia diventa troppo numerosa o la pianta si indebolisce, alcuni individui sviluppano ali per colonizzare nuove piante. Questo favorisce una rapida espansione territoriale.
Riproduzione sessuata in autunno
Con il calo delle temperature, molte specie passano alla riproduzione sessuata, producendo uova resistenti che superano l’inverno.
Uova invernali
Queste uova vengono deposte sulle piante ospiti primarie (es. melo, pruno, rosa) e si schiudono in primavera, dando origine a nuove femmine partenogenetiche.
Conclusione
La straordinaria velocità con cui si riproducono rende gli afidi una minaccia concreta per piante da giardino, orto e coltivazioni. Comprendere il loro ciclo vitale aiuta a intervenire al momento giusto, limitando i danni.
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