Introduzione
L’ivermectina è un principio attivo antiparassitario ad ampio spettro, impiegato da decenni nel trattamento di numerose infestazioni sia nell’uomo che negli animali. Famosa per la sua efficacia contro gli artropodi e i nematodi, ha acquisito notorietà anche in ambiti extra-parassitari. In questo articolo vediamo cos’è, come funziona e dove viene impiegata.
Cos’è l’Ivermectina
Derivata da una molecola naturale prodotta da un batterio del suolo (Streptomyces avermitilis), l’ivermectina è classificata come lattonolide macrociclica. È uno degli antiparassitari più usati a livello globale, registrato in diverse formulazioni per uso umano e uso veterinario.
Meccanismo d’Azione
L’ivermectina agisce legandosi ai canali del cloro regolati dal glutammato presenti nei neuroni e nelle cellule muscolari dei parassiti, causando paralisi e morte. Questi canali non sono presenti nei mammiferi, il che garantisce un profilo di sicurezza elevato.
Parassiti Contro Cui È Efficace
L’ivermectina è attiva contro:
- Nematodi intestinali (Strongyloides, Ascaris, Trichuris, Ancylostoma)
- Parassiti tissutali (larve migranti)
- Parassiti cutanei: Sarcoptes scabiei (scabbia), Demodex (rosacea), pidocchi
- Parassiti oftalmici: Onchocerca volvulus (cecità fluviale)
- Filariosi: Wuchereria bancrofti, Brugia spp.
Forme Farmaceutiche e Somministrazione
In ambito umano, l’ivermectina è disponibile in compresse orali. Le formulazioni veterinaria comprendono:
- Soluzioni iniettabili
- Paste orali per cavalli
- Spot-on e pour-on per bovini, suini e animali da compagnia
Esempi di dosaggi umani:
- Scabbia: 200 µg/kg in dose singola, ripetuta dopo 7-14 giorni
- Strongiloidiasi: 200 µg/kg per 1-2 giorni
- Oncocercosi: 150 µg/kg ogni 6-12 mesi sotto controllo medico
Sicurezza e Effetti Collaterali
L’ivermectina è generalmente ben tollerata. Possibili effetti collaterali:
- Lieve malessere gastrointestinale (nausea, diarrea)
- Reazioni allergiche in caso di massiccia morte dei parassiti (sindrome di Mazzotti)
- Sonno, vertigini, eruzioni cutanee
- In rari casi, neurotossicità (specialmente in animali con mutazioni MDR1, come Collie)
Controindicazioni
- Bambini con peso <15 kg
- Gravidanza (specialmente primo trimestre)
- Allattamento (da valutare caso per caso)
- Cautela in pazienti con compromissione epatica
Uso Veterinario
L’ivermectina è diffusissima nella medicina veterinaria: è impiegata per prevenire e trattare infestazioni da:
- Rogna sarcoptica e demodettica
- Filariosi nei cani
- Endoparassiti gastrointestinali nei ruminanti
- Parassiti esterni come pidocchi, acari e mosche
È spesso inclusa nei protocolli di sverminazione strategica nelle aziende zootecniche.
Prescrizione e Regolamentazione
In Italia, l’ivermectina per uso umano è soggetta a prescrizione medica. In campo veterinario è classificata come medicinale veterinario soggetto a prescrizione, con norme sul ritiro degli alimenti di origine animale.
Curiosità: Ivermectina e Ricerca
Negli ultimi anni l’ivermectina è stata al centro di numerose discussioni per impieghi non approvati, inclusi studi antivirali. Tuttavia, le principali autorità sanitarie (AIFA, EMA, FDA) raccomandano l’uso esclusivamente per indicazioni validate scientificamente.
Conclusione
L’ivermectina è uno degli antiparassitari più efficaci e versatili disponibili oggi. La sua azione sistemica, l’elevata sicurezza e la disponibilità globale ne fanno un cardine nella lotta ai parassiti, sia in ambito umano che veterinario.
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