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Le api possono difendersi dalla vespa velutina? Strategie naturali e limiti

Introduzione Le api europee (Apis mellifera) non si sono evolute con la vespa velutina e, di conseguenza, possiedono strategie di difesa limitate. Tuttavia, alcune reazioni naturali sono state osservate. Formazione della “palla termica” Le api giapponesi usano una tecnica chiamata “palla termica”, circondando la vespa e aumentando la temperatura fino…


Introduzione

Le api europee (Apis mellifera) non si sono evolute con la vespa velutina e, di conseguenza, possiedono strategie di difesa limitate. Tuttavia, alcune reazioni naturali sono state osservate.

Formazione della “palla termica”

Le api giapponesi usano una tecnica chiamata “palla termica”, circondando la vespa e aumentando la temperatura fino a ucciderla. Le api europee mostrano solo rudimenti di questo comportamento.

Aumento del numero di guardiane

In presenza della vespa velutina, l’alveare tende ad aumentare il numero di api poste a difesa dell’ingresso. Tuttavia, ciò sottrae forza lavoro alla bottinatura.

Riduzione spontanea dell’attività

Le api possono limitare volontariamente le uscite quando percepiscono il pericolo. Questo comportamento difensivo, però, riduce la raccolta di nettare e può indebolire la colonia.

Adattamenti lenti e inefficaci

Nonostante la pressione selettiva crescente, le api europee non hanno ancora sviluppato difese davvero efficaci contro la vespa velutina.

L’importanza dell’intervento umano

Vista la debolezza delle difese naturali, l’intervento dell’apicoltore è fondamentale per evitare danni irreparabili alla colonia.

Conclusioni

Le api tentano di difendersi, ma senza successo contro una predatrice così aggressiva. L’apicoltore resta il primo alleato nella loro protezione.



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