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Liriomyza huidobrensis: la mosca minatrice delle foglie che minaccia orti e serre

IntroduzioneLa Liriomyza huidobrensis, nota anche come mosca minatrice sudamericana, è un insetto fitofago appartenente alla famiglia Agromyzidae. Originaria del Sud America, si è diffusa in molte aree temperate e tropicali del mondo, diventando un problema serio per colture orticole e floricole, sia in pieno campo che in serra. Identificazione dell’adulto…


Introduzione
La Liriomyza huidobrensis, nota anche come mosca minatrice sudamericana, è un insetto fitofago appartenente alla famiglia Agromyzidae. Originaria del Sud America, si è diffusa in molte aree temperate e tropicali del mondo, diventando un problema serio per colture orticole e floricole, sia in pieno campo che in serra.

Identificazione dell’adulto e delle larve
L’adulto è una piccola mosca lunga circa 2 mm, di colore nero con macchie giallastre. Le larve, vere responsabili dei danni, sono apode e si sviluppano all’interno del mesofillo fogliare scavando gallerie visibili a occhio nudo. Queste mine sono serpiginose e causano un indebolimento generale della pianta.

Ciclo biologico
Il ciclo vitale della Liriomyza huidobrensis varia in funzione della temperatura: può compiersi in 15-30 giorni. La femmina depone le uova all’interno del tessuto fogliare; le larve minano la foglia e, una volta mature, fuoriescono per impuparsi nel terreno. In condizioni favorevoli si possono avere molte generazioni all’anno.

Piante ospiti
Questa mosca minatrice ha un’ampia gamma di piante ospiti, tra cui:

  • Patata
  • Lattuga
  • Spinacio
  • Fagiolino
  • Pomodoro
  • Crisantemo
  • Gerbera

Danni causati
I danni principali sono:

  • Perdita di superficie fotosintetica
  • Caduta precoce delle foglie
  • Riduzione della crescita
  • Danni estetici a piante ornamentali
  • Ridotta qualità e pezzatura dei frutti nelle colture da reddito

In presenza di forti infestazioni, l’intera produzione può risultare compromessa.

Monitoraggio e diagnosi
È fondamentale usare trappole cromotropiche gialle per monitorare la presenza degli adulti. Le mine sulle foglie sono un segnale evidente della presenza delle larve. La diagnosi precoce consente interventi tempestivi, evitando danni gravi.

Controllo e strategie di difesa

  • Prevenzione: eliminazione delle piante infette, lavorazioni del terreno per distruggere le pupe.
  • Controllo biologico: lanci di insetti utili come Diglyphus isaea, un imenottero parassitoide che attacca le larve all’interno delle foglie.
  • Controllo chimico: l’uso di insetticidi sistemici può essere efficace, ma va limitato per evitare resistenze e danni agli insetti utili.
  • Tecniche integrate (IPM): combinazione di monitoraggio, lotta biologica, interventi localizzati e buona gestione agronomica.

Conclusione
La Liriomyza huidobrensis rappresenta una seria minaccia per numerose colture. Solo una gestione integrata e attenta, con interventi mirati e tempestivi, può contenere efficacemente la sua diffusione, riducendo al minimo l’impatto ambientale e i danni economici.



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