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Takahashia japonica: come riconoscerla con precisione sul campo

Introduzione Identificare correttamente Takahashia japonica è il primo passo per intervenire in modo efficace. Questa cocciniglia, spesso confusa con altre specie, presenta caratteristiche uniche che la rendono riconoscibile a occhio nudo durante ispezioni visive in giardini, parchi e aree verdi. Aspetto dell’adulto femmina Il segno distintivo più evidente di Takahashia…


Introduzione

Identificare correttamente Takahashia japonica è il primo passo per intervenire in modo efficace. Questa cocciniglia, spesso confusa con altre specie, presenta caratteristiche uniche che la rendono riconoscibile a occhio nudo durante ispezioni visive in giardini, parchi e aree verdi.

Aspetto dell’adulto femmina

Il segno distintivo più evidente di Takahashia japonica è l’aspetto delle femmine adulte:

  • Corpo bruno e piatto, nascosto durante la deposizione
  • Ovisacco bianco e allungato, simile a una frangia di cotone, lungo fino a 10 mm
  • Disposizione a “collana” sotto i rami o alla base delle foglie

Questa struttura bianca è visibile anche da lontano su piante infestate.

Stadi giovanili (neanidi)

Le neanidi sono più difficili da identificare, ma presentano:

  • Colore giallo-chiaro o brunastro
  • Dimensioni microscopiche, inferiori a 1 mm
  • Movimenti attivi nelle prime fasi dopo la schiusa

Sono spesso localizzate sulla pagina inferiore delle foglie o all’attaccatura dei rami.

Piante ospiti preferite

Durante le ispezioni, occorre concentrarsi su:

  • Aceri, soprattutto Acer palmatum
  • Tigli, gelsi, pruni ornamentali
  • Altri alberi da viale o da giardino

Le infestazioni iniziano dai rami più giovani e si estendono verso il tronco.

Differenze con altre cocciniglie

A differenza di molte cocciniglie cotonose o cerose:

  • L’ovisacco della T. japonica è singolare e inconfondibile
  • Non produce scudi cerosi rotondi come le cocciniglie a scudetto
  • È visibile anche in inverno se le temperature non scendono troppo

Periodi migliori per il riconoscimento

  • Primavera (aprile-maggio): ovisacchi freschi e visibili
  • Estate (luglio-agosto): presenza di neanidi e femmine mature
  • Autunno: residui degli ovisacchi ancora visibili sui rami

Conclusioni

Imparare a riconoscere Takahashia japonica è fondamentale per limitarne la diffusione. Con un occhio allenato e controlli regolari, è possibile individuare le infestazioni precocemente e intervenire in tempo.


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