Introduzione
La famiglia Acrididae è la più grande e conosciuta tra le cavallette, comprendendo specie comuni sia in America che in Asia. Sono famose per la loro abilità nel saltare, le ali robuste e spesso la capacità di volare lunghe distanze. Alcune specie possono diventare anche infestanti agricoli.
Morfologia
Le cavallette Acrididae hanno un corpo compatto, zampe posteriori muscolose per il salto e ali ben sviluppate per il volo. Le antenne sono relativamente corte rispetto ad altre famiglie. I colori variano dal verde, marrone a tonalità mimetiche, adattate all’ambiente.
Comportamento e alimentazione
Sono principalmente erbivore, alimentandosi di foglie, erbe e colture. Alcune specie possono formare sciami e diventare locuste, causando danni importanti all’agricoltura. Generalmente, sono animali diurni, molto attivi durante il giorno.
Distribuzione
La famiglia Acrididae è diffusa in tutto il mondo, con specie che vivono in ambienti diversi: praterie, foreste, zone aride e coltivate. In America e Asia si trovano specie chiave per l’ecosistema e l’agricoltura.
Specie rappresentative
- Schistocerca americana: la locusta americana, specie potenzialmente infestante.
- Calliptamus italicus: presente anche in Asia, noto per la sua capacità di formare sciami.
- Melanoplus differentialis: cavalletta comune nelle praterie nordamericane.
Ruolo ecologico
Le Acrididae sono importanti per il ciclo della nutrizione vegetale e come prede per numerosi predatori, ma alcune specie possono diventare pericolose infestanti, causando gravi perdite agricole.
Curiosità
- Le locuste della famiglia Acrididae possono cambiare comportamento e morfologia in risposta alla densità della popolazione, passando da forme solitarie a sciami migratori.
- Sono in grado di volare per centinaia di chilometri durante le migrazioni.
- Alcune specie emettono suoni sfregando le zampe anteriori sulle ali.
Conclusione
La famiglia Acrididae rappresenta un gruppo fondamentale di cavallette americane e asiatiche, sia per la loro importanza ecologica che per l’impatto sull’agricoltura. La loro gestione è essenziale per la tutela degli ecosistemi e delle coltivazioni.
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