Le api solitarie sono spesso trascurate rispetto alle più note api da miele, ma il loro ruolo nella biodiversità e nell’impollinazione è cruciale. Sono insetti pacifici, efficienti e facili da attirare nei giardini urbani.
Chi sono le api solitarie?
- Non vivono in colonie, ma nidificano individualmente in legno, fessure o terreno.
- Le più comuni sono le Osmie e le Andrene.
- Non producono miele ma impollinano moltissimi fiori spontanei e colture orticole.
Perché sono importanti?
- Sono impollinatori instancabili, più efficienti anche delle api da miele su certe piante.
- Agiscono in primavera, spesso prima delle api comuni.
- Riducono il rischio di deficit impollinativo in agricoltura e giardinaggio.
Come attirarle nel proprio spazio verde
- Hotel per insetti o bee-houses
- Piccole strutture in legno forate o piene di canne di bambù.
- Posizionarle in zone soleggiate e protette dal vento.
- Piante amiche delle api
- Lavanda, borragine, calendula, trifoglio, coriandolo.
- Preferire specie autoctone e a fioritura scalare.
- Niente pesticidi
- Anche dosi minime di insetticidi possono danneggiarle gravemente.
- Zone di terreno nudo
- Alcune specie nidificano direttamente nel suolo sabbioso o argilloso.
Falsi miti
- Non sono aggressive: pungono solo se schiacciate, e raramente.
- Non danneggiano il legno: usano solo fessure già esistenti.
Conclusioni
Le api solitarie sono alleate preziose per l’ambiente e la produttività del verde urbano e agricolo. Favorirne la presenza significa investire nella salute dell’ecosistema e nella bellezza del nostro giardino.
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