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Bruchidius: i coleotteri che infestano i semi delle leguminose

Bruchidius spp.: coleotteri delle leguminose Introduzione I coleotteri del genere Bruchidius sono noti per infestare i semi delle leguminose, causando danni rilevanti soprattutto nelle coltivazioni e nella conservazione dei semi. Questi piccoli insetti fanno parte della famiglia Chrysomelidae. Aspetto e identificazione Gli adulti sono di dimensioni contenute, circa 3–5 mm,…


Bruchidius spp.: coleotteri delle leguminose


Introduzione

I coleotteri del genere Bruchidius sono noti per infestare i semi delle leguminose, causando danni rilevanti soprattutto nelle coltivazioni e nella conservazione dei semi. Questi piccoli insetti fanno parte della famiglia Chrysomelidae.


Aspetto e identificazione

Gli adulti sono di dimensioni contenute, circa 3–5 mm, con corpo robusto e colorazione variabile dal marrone al nero con riflessi metallici. Le larve sono bianche, cilindriche e vivono all’interno dei semi.


Habitat e ciclo biologico

Bruchidius è strettamente legato alle piante leguminose sia in campo che in magazzino. Le femmine depongono le uova direttamente sui semi maturi, e le larve penetrano all’interno per nutrirsi, completando il loro sviluppo all’interno del seme.


Alimentazione e danni

Le larve perforano i semi, riducendo la germinabilità e la qualità commerciale. Infestazioni gravi possono causare perdite significative nelle raccolte e nei semi immagazzinati.


Ruolo ecologico

Pur essendo parassiti, i Bruchidius hanno un ruolo naturale nel controllo delle popolazioni di leguminose selvatiche, partecipando agli equilibri ecologici degli ambienti in cui vivono.


Strategie di controllo

La prevenzione include il trattamento dei semi prima della conservazione, l’uso di contenitori ermetici e il controllo delle infestazioni in campo con metodi biologici o chimici mirati.


Conclusione

I coleotteri Bruchidius rappresentano una minaccia per le leguminose coltivate e conservate. Un’efficace gestione integrata è essenziale per limitare i danni e garantire la qualità del raccolto.


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