Introduzione
Tra i predatori naturali più preziosi nella lotta biologica agli afidi e ad altri insetti molesti, spicca Chrysopa tasmanica, un esile neurottero dalle ali trasparenti e dalla reputazione “benefica”. Questa rara specie è originaria dell’Australia meridionale e della Tasmania, e sta attirando sempre più attenzione tra gli entomologi e gli operatori del verde.
Aspetto e caratteristiche
Gli adulti di Chrysopa tasmanica sono facilmente riconoscibili per:
- Corpo sottile e allungato, lungo circa 1 cm, di colore verde brillante.
- Occhi composti metallici e iridescenti.
- Ali trasparenti con venature verdastre, tenute a tetto sul dorso a riposo.
- Lieve riflesso dorato sotto alcune luci artificiali.
Le larve, chiamate spesso “leoni degli afidi”, sono robuste, grigio-marroni, con mandibole a forma di falce.
Habitat e distribuzione
È diffusa nelle foreste costiere, praterie temperate e zone orticole della Tasmania e del sud-est dell’Australia. Predilige ambienti con buona diversità floristica, dove può cacciare e riprodursi senza disturbo.
L’insetto è sensibile all’uso massiccio di pesticidi, motivo per cui è più comune in ambienti gestiti secondo principi di agricoltura integrata o biologica.
Ciclo vitale e comportamento
Il ciclo di vita di Chrysopa tasmanica si compone di quattro stadi: uovo, larva, pupa, adulto. Le femmine depongono le uova su lunghi filamenti vegetali, spesso vicino a colonie di afidi.
Le larve sono voraci predatrici e attaccano:
- Afidi
- Acari
- Cocciniglie
- Uova di lepidotteri
Ogni larva può consumare centinaia di afidi prima della metamorfosi. L’adulto si nutre invece di polline, melata e nettare, ma conserva un ruolo secondario nella predazione.
Ruolo ecologico e utilità nel verde urbano
Chrysopa tasmanica è considerata una specie ausiliaria chiave nella regolazione biologica degli infestanti.
In ambito urbano e nei giardini, può aiutare a mantenere bassa la pressione degli afidi, evitando l’uso di insetticidi.
Viene a volte introdotta in serra o liberata in orti per il controllo naturale, anche se meno frequentemente rispetto ad altre crisopidi commerciali.
Curiosità
- Le larve costruiscono piccoli “scudi mimetici” con resti delle prede per confondersi con l’ambiente.
- Gli adulti sono attirati dalle luci artificiali e si osservano facilmente su finestre e lampade.
- A differenza di altre specie di Chrysopa, questa ha una voce bioacustica emessa tramite vibrazioni, usata nel corteggiamento.
Conclusione
Chrysopa tasmanica rappresenta una risorsa naturale preziosa per il controllo degli insetti dannosi, specialmente in un contesto di gestione ecocompatibile del verde. La sua tutela e valorizzazione sono fondamentali per promuovere la biodiversità funzionale e ridurre l’impatto dei trattamenti chimici.
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