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Farfalla Azure delle Montagne Nevicose (Ogyris idmo): una gemma tra le nevi australiane

Introduzione Tra le farfalle più enigmatiche e affascinanti d’Australia troviamo l’Ogyris idmo, nota come Farfalla Azure delle Montagne Nevicose. Appartenente alla famiglia Lycaenidae, questa farfalla rara incanta con le sue ali blu iridescenti e il suo ciclo di vita complesso, strettamente legato alle formiche. È una delle poche specie ad…


Introduzione

Tra le farfalle più enigmatiche e affascinanti d’Australia troviamo l’Ogyris idmo, nota come Farfalla Azure delle Montagne Nevicose. Appartenente alla famiglia Lycaenidae, questa farfalla rara incanta con le sue ali blu iridescenti e il suo ciclo di vita complesso, strettamente legato alle formiche. È una delle poche specie ad abitare ambienti montani freddi dell’emisfero australe, e la sua sopravvivenza è oggi un tema prioritario per i conservazionisti.


Aspetto e caratteristiche

La Ogyris idmo ha un’apertura alare che varia tra i 25 e i 35 mm. La colorazione superiore delle ali è di un blu-viola metallico intenso nei maschi, mentre le femmine presentano toni più opachi con bordi marroni. La parte inferiore, invece, è marrone chiaro con piccoli disegni bianchi che le permettono di mimetizzarsi efficacemente tra foglie e rocce.


Habitat e distribuzione

Questa specie è endemica delle Australian Alps, nelle zone più elevate del confine tra New South Wales e Victoria. È una delle pochissime farfalle adattate al clima freddo e alla vegetazione subalpina, come l’eucalipto delle nevi (Eucalyptus pauciflora) e cespugli nativi di montagna. L’habitat è estremamente frammentato e delicato, soggetto a mutamenti climatici e alla pressione antropica dovuta a sci, escursioni e incendi boschivi.


Un’alleanza con le formiche

Una delle caratteristiche più sorprendenti della Ogyris idmo è la simbiotica interazione con le formiche del genere Notoncus. Le larve secernono una sostanza zuccherina che le formiche consumano, ricevendo in cambio protezione da predatori e parassitoidi. In alcuni casi, le formiche trasportano le larve nel loro formicaio per completare la metamorfosi in sicurezza. Questa relazione mutualistica è vitale per la sopravvivenza della specie.


Ciclo vitale

La farfalla ha un solo ciclo riproduttivo all’anno, con gli adulti che volano tra dicembre e gennaio, nel cuore dell’estate alpina. Le uova vengono deposte su piccoli arbusti e piante ospiti. Dopo la schiusa, le larve si nutrono lentamente e, con l’aiuto delle formiche, si impupano sotto terra o tra la lettiera vegetale. L’adulto emerge l’anno successivo, pronto a ricominciare il ciclo.


Minacce e conservazione

L’Ogyris idmo è considerata in pericolo critico di estinzione, e la sua popolazione è in declino. Le principali minacce includono:

  • Il riscaldamento globale, che riduce l’estensione degli habitat montani freddi.
  • La frammentazione dell’habitat causata da attività turistiche e sviluppo edilizio.
  • La scomparsa di alcune colonie di formiche mutualistiche.

Sono in atto progetti di conservazione che mirano a monitorare le popolazioni residue e a proteggere le zone di alta quota dove la farfalla è ancora presente. In alcuni casi, si sta valutando la reintroduzione in aree idonee.


Rilevanza ecologica

Sebbene rara, la Ogyris idmo ha una funzione importante come bioindicatore: la sua presenza segnala ambienti di elevata qualità ecologica, ricchi di biodiversità e ancora integri. Inoltre, contribuisce all’impollinazione di alcune specie vegetali alpine, sebbene in maniera marginale.


Curiosità

  • Il nome “Azure” richiama sia il colore delle ali che l’ambiente freddo e sereno in cui vive.
  • È stata scoperta nel XIX secolo ma riscoperta solo recentemente in alcune micro-popolazioni montane.
  • È una delle poche specie australiane con un ciclo vitale che coinvolge in modo così stretto le formiche.

Conclusione

La Farfalla Azure delle Montagne Nevicose è una delle più affascinanti testimoni della fragilità degli ecosistemi alpini australiani. Riconoscerla, proteggerla e promuovere la salvaguardia del suo ambiente significa tutelare anche decine di altre specie che condividono il suo stesso destino. Per chi lavora nella gestione del verde o nella tutela ambientale, è un esempio concreto di come la biodiversità possa celarsi anche nei luoghi più freddi e remoti.



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