Introduzione: l’importanza della frutticoltura
La frutticoltura rappresenta un settore strategico per l’agricoltura italiana, ma è frequentemente minacciata da insetti che colpiscono fiori, frutti e fogliame. I feromoni sessuali si sono dimostrati strumenti altamente efficaci per il controllo mirato degli infestanti, senza compromettere la qualità del raccolto.
Principali insetti dannosi nei frutteti
Tra gli insetti più temuti troviamo:
- Carpocapsa (Cydia pomonella) su melo e pero.
- Anarsia lineatella su pesco.
- Tignola orientale (Grapholita molesta) su drupacee.
- Mosca della frutta (Ceratitis capitata), per la quale si studiano soluzioni a base di attrattivi sessuali e alimentari.
Strategie di impiego dei feromoni
1. Monitoraggio tramite trappole a feromone
Permette di rilevare con precisione il momento di volo degli adulti e pianificare gli interventi solo quando realmente necessari.
2. Confusione sessuale a larga scala
Diffusori posizionati nel frutteto rilasciano feromoni sintetici che saturano l’ambiente, impedendo ai maschi di localizzare le femmine.
3. Cattura massale nei punti critici
Efficace in prossimità di aree non trattabili, come bordure, siepi o aree urbane adiacenti.
Vantaggi per i frutticoltori
- Raccolti più sani e privi di residui chimici.
- Maggiore competitività sui mercati, soprattutto biologici e a filiera corta.
- Conservazione degli insetti utili e miglioramento della biodiversità.
- Rispetto delle norme sull’agricoltura sostenibile.
Conclusione
I feromoni sessuali sono una risorsa preziosa nella frutticoltura moderna, consentendo una gestione sostenibile e mirata delle principali avversità. Nel prossimo articolo tratteremo l’uso dei feromoni negli impianti viticoli per il controllo di Lobesia botrana.
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