Introduzione
I Flatidi, appartenenti alla famiglia Flatidae, sono insetti Auchenorrhyncha facilmente riconoscibili per le loro ali cerose, spesso di colore bianco o verde pastello. Sebbene siano più comuni in ambienti caldi, alcune specie sono presenti anche nei giardini e parchi italiani.
Aspetto e riconoscimento
I Flatidi adulti sono lunghi da 5 a 10 mm e si distinguono per le ali disposte a tetto sopra il corpo, con una superficie cerosa che riflette la luce. Le ninfe sono molto diverse, coperte da filamenti cerosi che fungono da difesa.
Habitat e piante ospiti
Frequentano una vasta gamma di piante erbacee e legnose, tra cui ortaggi, siepi, alberi ornamentali e da frutto. Le specie più comuni preferiscono zone umide e riparate.
Comportamento e alimentazione
Si nutrono della linfa delle piante, iniettando saliva che può causare deformazioni o ingiallimenti fogliari. In genere, il danno è contenuto, ma in caso di forti infestazioni può diventare significativo.
Danni e problematiche
Oltre al danno diretto per suzione, i Flatidi possono favorire la comparsa della fumaggine a causa della melata prodotta. Questa sostanza attira formiche e rende le foglie appiccicose e nere.
Controllo e prevenzione
- Potature leggere per migliorare l’aerazione delle piante
- Lavaggi fogliari con acqua e sapone molle per rimuovere le ninfe
- Insetticidi naturali come piretro o olio di neem in caso di infestazioni persistenti
- Favorire predatori naturali come coccinelle e sirfidi.
Conclusione
I Flatidi non sono tra i principali parassiti del verde, ma una loro gestione precoce e mirata può evitare danni estetici e fisiologici, soprattutto su piante ornamentali o da frutto.
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