Introduzione
Macrosteles quadripunctulatus è una piccola cicalina appartenente alla sottofamiglia Deltocephalinae. Ben nota per la sua capacità di trasmettere fitoplasmi, è una specie da monitorare soprattutto nei prati polifiti e nelle colture foraggere.
Caratteristiche morfologiche
L’adulto misura circa 3,5 mm. Corpo allungato, giallo-verde, con quattro piccoli punti neri ben visibili sul torace. Le ali sono trasparenti e superano leggermente la punta dell’addome. Le ninfe sono giallastre, con movimenti rapidi e saltatori.
Habitat e distribuzione
Specie molto comune in tutta Europa, preferisce:
- prati stabili e pascoli
- colture di trifoglio e medica
- bordi stradali e siepi erbose
Si adatta bene anche a contesti urbani e margini agricoli.
Ciclo biologico
Ha più generazioni all’anno. Sverna come adulto, spesso tra la lettiera erbacea. Con l’arrivo della primavera, colonizza rapidamente le graminacee e leguminose, dove depone le uova. Le popolazioni possono crescere rapidamente.
Fitoplasmi trasmessi
Macrosteles quadripunctulatus è vettore noto di fitoplasmi come:
- Aster Yellows (AY)
- Stolbur
Questi fitoplasmi colpiscono varie piante erbacee, ortaggi e piante ornamentali.
Danni indiretti
I fitoplasmi provocano sintomi come:
- ingiallimento e arrossamento fogliare
- deformazioni
- aborto fiorale e nanismo
I danni più gravi si osservano in medica, carote, lattuga, sedano e crisantemi.
Controllo e prevenzione
- Sfalcio regolare delle erbe spontanee
- Evitare la prossimità tra colture suscettibili e prati permanenti
- Utilizzo di varietà tolleranti ai fitoplasmi
- In casi estremi, interventi insetticidi selettivi
Ruolo ecologico
In assenza di patogeni, la cicalina svolge un ruolo utile nella rete alimentare dei prati, fungendo da preda per aracnidi, uccelli e coleotteri predatori.
Conclusione
Macrosteles quadripunctulatus è una cicalina molto diffusa, il cui impatto dipende dal contesto. Riconoscerla e gestirla correttamente è essenziale per prevenire fitopatie nei sistemi agricoli e ornamentali.
Rispondi