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Paropsisterna selmani: la minaccia colorata per gli eucalipti australiani

Introduzione Il coleottero Paropsisterna selmani, pur essendo esteticamente affascinante, è uno degli insetti australiani più temuti dagli arboricoltori e dai gestori del verde. Piccolo e colorato, questo insetto rappresenta una seria minaccia per le piantagioni di eucalipto, non solo in Australia ma anche in altre regioni dove è stato accidentalmente…


Introduzione

Il coleottero Paropsisterna selmani, pur essendo esteticamente affascinante, è uno degli insetti australiani più temuti dagli arboricoltori e dai gestori del verde. Piccolo e colorato, questo insetto rappresenta una seria minaccia per le piantagioni di eucalipto, non solo in Australia ma anche in altre regioni dove è stato accidentalmente introdotto.


Aspetto e caratteristiche

Paropsisterna selmani è un coleottero crisomelide di circa 8–10 mm, dal corpo tondeggiante, lucido e dai colori vivaci: giallo-verde con riflessi metallici e striature scure sul dorso. Le sue elitre (le ali anteriori coriacee) hanno una texture punteggiata e spesso mostrano motivi simmetrici.

Le larve, di forma allungata e di colore verdastro con chiazze nere, sono altrettanto distruttive degli adulti.


Habitat e distribuzione

Originario delle foreste australiane sud-orientali, è particolarmente associato agli eucalipti. Negli ultimi anni, è stato involontariamente introdotto in Nuova Zelanda, Irlanda e Regno Unito, dove ha causato gravi danni a coltivazioni ornamentali e piantagioni commerciali di Eucalyptus.


Ciclo vitale e comportamento

L’adulto depone le uova sulla pagina inferiore delle foglie di eucalipto. Le larve emergono dopo pochi giorni e iniziano immediatamente a nutrirsi in massa, scheletrando le foglie.

Il ciclo completo dura poche settimane in estate, con diverse generazioni all’anno in climi favorevoli. Svernano come adulti nascosti nella lettiera o sotto la corteccia.


Impatto sull’ambiente e sull’economia

L’attività di alimentazione intensa di Paropsisterna selmani può causare defogliazione massiccia e indebolimento degli alberi, rendendoli più suscettibili a malattie e parassiti secondari. Questo ha effetti economici devastanti sulle colture forestali e può compromettere anche alberi ornamentali nei parchi urbani.

Nei paesi dove è stato introdotto, l’insetto non ha predatori naturali efficaci, aumentando il rischio di infestazioni incontrollate.


Gestione e controllo

Le tecniche di gestione includono:

  • Monitoraggio visivo delle foglie e delle larve.
  • Uso di insetticidi selettivi, limitati per evitare danni a impollinatori.
  • Ricerca di agenti di biocontrollo, come piccoli imenotteri parassitoidi delle uova.
  • Potenziamento della biodiversità, favorendo l’insediamento di predatori locali.

In Australia, il controllo integrato è ancora in fase sperimentale, ma la prevenzione rimane fondamentale, specie nei vivai.


Curiosità

  • Nonostante le piccole dimensioni, può causare danni comparabili a quelli di un lepidottero defogliatore.
  • Le sue larve sono capaci di defogliare interi giovani alberi in pochi giorni.
  • In alcuni paesi è ormai considerato un insetto alieno invasivo.
  • Fa parte di un gruppo più ampio di coleotteri paropsini, alcuni dei quali minacciosi per la silvicoltura australiana.

Conclusione

Colorato ma pericoloso, Paropsisterna selmani è il perfetto esempio di come anche un piccolo insetto possa avere un grande impatto ecologico ed economico. La sua gestione richiede conoscenze aggiornate, prevenzione attiva e un approccio integrato, soprattutto per chi si occupa della cura del verde e della salute degli alberi ornamentali.



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