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Philaenus spumarius: il portatore di Xylella fastidiosa da conoscere e contrastare

IntroduzionePhilaenus spumarius è una delle specie più conosciute di Auchenorrhyncha, appartenente alla famiglia Cercopidae. Comunemente chiamato “sputacchina”, è famoso soprattutto come vettore del batterio Xylella fastidiosa, che causa gravi danni a molte piante, specialmente in agricoltura. Descrizione e identificazioneQuesto insetto è riconoscibile per il corpo di dimensioni medie (circa 6-8…


Introduzione
Philaenus spumarius è una delle specie più conosciute di Auchenorrhyncha, appartenente alla famiglia Cercopidae. Comunemente chiamato “sputacchina”, è famoso soprattutto come vettore del batterio Xylella fastidiosa, che causa gravi danni a molte piante, specialmente in agricoltura.

Descrizione e identificazione
Questo insetto è riconoscibile per il corpo di dimensioni medie (circa 6-8 mm), con colorazione variabile dal marrone chiaro al grigio e macchie più scure. Le ninfe sono note per la caratteristica schiuma bianca, chiamata “spuma di insetto”, che usano come protezione.

Ciclo biologico
Philaenus spumarius compie una generazione all’anno. Le uova svernano nelle crepe del terreno o su residui vegetali, le ninfe emergono in primavera e producono la spuma protettiva sulle piante erbacee, mentre gli adulti si spostano sulle piante ospiti per nutrirsi.

Ruolo di vettore di Xylella fastidiosa
Questo insetto trasmette il batterio alle piante durante il pasto, favorendo lo sviluppo di malattie gravi come il disseccamento rapido degli ulivi. Il controllo di Philaenus spumarius è quindi cruciale per limitare la diffusione del patogeno.

Strategie di controllo

  • Eliminazione delle erbe infestanti dove si sviluppano le ninfe
  • Monitoraggio tramite trappole cromotropiche
  • Uso di insetticidi selettivi durante le fasi vulnerabili
  • Promozione di predatori naturali come coccinelle e ragni.

Conclusione
La conoscenza di Philaenus spumarius e delle sue abitudini è fondamentale per chi opera nel verde e nell’agricoltura, soprattutto in aree a rischio di Xylella. Un intervento tempestivo e integrato può ridurre notevolmente i danni.


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