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Phylloporus clelandi: il finto millepiedi fluorescente del Sud Australia

Introduzione Nonostante il nome possa far pensare a un fungo, Phylloporus clelandi è in realtà un insetto ritenuto tra i più bizzarri e poco conosciuti del sud dell’Australia. Per anni considerato un artropode non identificato, questo insetto rarissimo è noto per la sua somiglianza con un millepiedi e la fluorescenza…


Introduzione

Nonostante il nome possa far pensare a un fungo, Phylloporus clelandi è in realtà un insetto ritenuto tra i più bizzarri e poco conosciuti del sud dell’Australia. Per anni considerato un artropode non identificato, questo insetto rarissimo è noto per la sua somiglianza con un millepiedi e la fluorescenza naturale che emette in condizioni di scarsa luce.


Aspetto e caratteristiche

Phylloporus clelandi ha un aspetto davvero inusuale:

  • Corpo allungato e segmentato, lungo fino a 40 mm.
  • Colore di base marrone rossastro con strisce trasversali giallo-verdi.
  • Quando esposto a luce UV o nella penombra del sottobosco, emette una fluorescenza verde tenue, soprattutto lungo le zampe e la parte ventrale.
  • Antenne sottili, occhi piccoli e zampe numerose, simili a quelle di un diplopode (millepiedi), ma con sei zampe vere (da insetto).

La sua morfologia confonde spesso osservatori poco esperti.


Habitat e distribuzione

Questo insetto è stato documentato in alcune aree isolate di foreste umide e zone costiere del South Australia, in particolare tra Adelaide e il Mount Lofty Ranges.

Predilige ambienti ricchi di lettiera, muschi e funghi, dove può mimetizzarsi facilmente.


Comportamento e ciclo vitale

Phylloporus clelandi è:

  • Notturno e molto elusivo, attivo nelle ore più umide e fresche.
  • Probabilmente onnivoro detritivoro, si nutre di piccole particelle vegetali, spore e funghi.
  • Il suo ciclo vitale completo è ancora poco documentato, ma si ipotizza che deponga le uova sotto tronchi in decomposizione.
  • Le larve potrebbero avere uno sviluppo lento e passare gran parte del tempo nel suolo.

Il comportamento di “finta millepiedi” potrebbe essere un adattamento contro i predatori.


Fluorescenza: un mistero evolutivo

Il fenomeno della fluorescenza naturale negli insetti non è comune. In Phylloporus clelandi si sospetta che:

  • Serva da camuffamento tra muschi e licheni fluorescenti.
  • Oppure sia un richiamo visivo per partner sessuali, anche se non è ancora stato confermato.
  • La fluorescenza potrebbe derivare da composti chimici endogeni non ancora studiati in dettaglio.

Stato di conservazione e minacce

Essendo rarissimo, è classificato come specie potenzialmente vulnerabile. Le principali minacce includono:

  • Deforestazione e urbanizzazione delle zone costiere.
  • Rimozione di tronchi marcescenti, fondamentali per il suo microhabitat.
  • Cambiamenti climatici che alterano l’umidità del sottobosco.

È stato avvistato solo poche volte negli ultimi decenni.


Curiosità

  • Il nome “Phylloporus” deriva da un vecchio errore di classificazione: inizialmente venne confuso con un genere fungino.
  • I primi esemplari furono raccolti negli anni ‘30, ma vennero “riscoperti” solo nel 2002.
  • Nessun altro insetto australiano è noto per una fluorescenza simile.

Conclusione

Misterioso, luminoso e sfuggente, Phylloporus clelandi è uno degli esempi più affascinanti della biodiversità nascosta australiana. Studiare e proteggere questi organismi unici è essenziale per comprendere la complessità degli ecosistemi forestali.



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