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Come riconoscere i segni di infestazione da larve di coleotteri e intervenire in tempo

Le larve di coleotteri, spesso invisibili a occhio nudo nei primi stadi, possono provocare gravi danni a piante ornamentali, ortaggi e alberi. Riconoscerne tempestivamente la presenza è fondamentale per limitare i danni e intervenire con metodi mirati. In questo articolo vediamo come identificare i segnali di infestazione, quali specie sono…


Le larve di coleotteri, spesso invisibili a occhio nudo nei primi stadi, possono provocare gravi danni a piante ornamentali, ortaggi e alberi. Riconoscerne tempestivamente la presenza è fondamentale per limitare i danni e intervenire con metodi mirati. In questo articolo vediamo come identificare i segnali di infestazione, quali specie sono più comuni e quali strategie di controllo adottare.

Chi sono i coleotteri dannosi?

I coleotteri (ordine Coleoptera) comprendono migliaia di specie, molte delle quali innocue o addirittura utili. Tuttavia, alcune larve possono diventare seri fitofagi. Le più comuni includono:

  • Maggiolini (Melolontha spp.): le larve si nutrono di radici, causando deperimento generale delle piante.
  • Oziorrinchi (Otiorhynchus spp.): adulti e larve attaccano sia foglie che radici.
  • Altiche (Chrysomelidae): coleotteri fogliari che colpiscono ortaggi e piante erbacee.
  • Longicorni (Cerambycidae): le larve scavano gallerie nei tronchi e nei rami.

Segni precoci di infestazione

  • Ingiallimento o avvizzimento inspiegabile delle piante: spesso dovuto al danneggiamento radicale.
  • Fori su foglie o legno: indicano la presenza di larve masticatrici o di adulti che hanno deposto le uova.
  • Presenza di segatura (frass): soprattutto nei casi di attacco da parte di cerambicidi o buprestidi.
  • Crescita stentata e fusti deboli: può indicare la presenza di larve che si nutrono internamente.

Tecniche di monitoraggio

  • Ispezione del suolo e delle radici: utile nei prati e negli orti.
  • Trappole cromotropiche e a feromoni: per intercettare adulti prima della deposizione.
  • Controllo visivo delle foglie e dei rami: specie nelle ore più fresche, quando i coleotteri sono più attivi.

Metodi di controllo

1. Prevenzione agronomica

  • Rotazione delle colture
  • Scelta di varietà resistenti
  • Lavorazioni del suolo per esporre le larve ai predatori

2. Controllo biologico

  • Utilizzo di nematodi entomopatogeni (Steinernema, Heterorhabditis)
  • Applicazione di Bacillus thuringiensis nei casi adatti

3. Controllo meccanico

  • Raccolta manuale degli adulti
  • Barriere fisiche e trappole

4. Interventi mirati

  • Insetticidi naturali o di sintesi, solo se strettamente necessario e in modo selettivo

Conclusione

Agire in tempo è la chiave per gestire efficacemente le infestazioni da larve di coleotteri. Un approccio integrato, che combini osservazione, prevenzione e interventi mirati, garantisce risultati duraturi e rispettosi dell’ambiente.


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