458SOCOM.ORG ENTOMOLOGIA A 360°

Eriosoma lanigerum – Il pidocchio lanigero del melo: un nemico silenzioso dei frutteti e dei giardini

IntroduzioneEriosoma lanigerum è un afide appartenente alla famiglia Aphididae, noto per le sue colonie ricoperte da una caratteristica lanuggine biancastra. Sebbene sia principalmente associato al melo, può infestare anche altre Rosaceae, incluse piante ornamentali come il cotogno e il pero ornamentale. Origine e diffusioneOriginario del Nord America, E. lanigerum si…


Introduzione
Eriosoma lanigerum è un afide appartenente alla famiglia Aphididae, noto per le sue colonie ricoperte da una caratteristica lanuggine biancastra. Sebbene sia principalmente associato al melo, può infestare anche altre Rosaceae, incluse piante ornamentali come il cotogno e il pero ornamentale.

Origine e diffusione
Originario del Nord America, E. lanigerum si è diffuso in tutto il mondo, compresa l’Italia, dove è diventato un fitofago importante sia nei frutteti che nei giardini urbani.

Morfologia
Gli adulti sono di piccole dimensioni (circa 2 mm), con corpo violaceo o bruno-rossastro, completamente ricoperto da un vello ceroso bianco. Le ninfe sono simili ma più chiare e meno pelose. Gli individui alati si presentano in estate.

Biologia e ciclo vitale
Il ciclo può essere anolociclico nelle aree a clima mite, dove si riproduce tutto l’anno per partenogenesi. In climi più freddi, può alternare ospiti o svernare in forma di uovo. Le femmine vivipare producono decine di ninfe, generando colonie molto numerose in breve tempo.

Piante ospiti

  • Melo (Malus domestica)
  • Cotogno (Cydonia oblonga)
  • Biancospino (Crataegus spp.)
  • Pero ornamentale (Pyrus calleryana)

Danni principali

  • Formazione di galle e ispessimenti sui rami e radici
  • Indebolimento della pianta e calo della produzione
  • Infezioni secondarie causate da funghi e batteri nelle lesioni
  • Problemi estetici su piante ornamentali
  • Possibili danni radicali nei giovani alberi o nelle piante in vivaio

Sintomi da osservare

  • Masse cotonose biancastre su rami, fessure e colletto
  • Deformazioni e rigonfiamenti lungo i rami
  • Ristagno di linfa e possibili essudazioni
  • Arresto della crescita nei giovani esemplari

Controllo e prevenzione

  • Eliminazione delle colonie durante la potatura invernale
  • Uso di insetticidi selettivi (neem, oli minerali, piretroidi leggeri) nei vivai
  • Favorire la presenza di predatori naturali: coccinelle, sirfidi e crisopidi
  • Evitare stress idrici e nutrizionali, che favoriscono le infestazioni
  • Monitoraggio costante nei mesi caldi

Curiosità

  • La “lana” cerosa è una difesa efficace contro molti predatori e pesticidi
  • Spesso le colonie passano inosservate fino a quando i danni non sono evidenti
  • L’afide lanigero è anche studiato per le sue complesse interazioni con formiche e microbi simbionti

Conclusione
Eriosoma lanigerum rappresenta una minaccia costante sia per l’agricoltura che per il verde ornamentale. La prevenzione, basata sul monitoraggio e la gestione integrata, è essenziale per limitarne la diffusione.


+

Rispondi

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.