Introduzione
Haematopinus suis è il più grande pidocchio conosciuto tra i mammiferi domestici, parassita esclusivo dei suini. Presente anche in Italia, è particolarmente diffuso negli allevamenti intensivi, dove può causare stress, anemia e predisposizione a infezioni secondarie.
Morfologia e riconoscimento
Questo pidocchio misura tra 4 e 6 mm, con corpo allungato e segmentato, di colore grigiastro. Le sei zampe sono robuste, con pinze adattate per aggrapparsi alla pelle del maiale. Si riconosce facilmente per le sue dimensioni e la presenza di setole corte e fitte.
Biologia e ciclo vitale
Haematopinus suis compie l’intero ciclo vitale sull’ospite. Le femmine depongono le uova alla base dei peli, soprattutto in zone calde e umide come dietro le orecchie, collo, interno cosce e fianchi. Il ciclo, da uovo ad adulto, richiede circa 20–30 giorni.
Modalità di trasmissione
La trasmissione avviene per contatto diretto tra animali o tramite attrezzature contaminate. I maiali infestati fungono da serbatoi e possono trasmettere il parassita anche agli animali sani nello stesso recinto.
Effetti sull’ospite
- Prurito intenso e continuo
- Ispessimento cutaneo e croste per grattamento
- Rallentamento della crescita nei suinetti
- Anemia nei casi gravi
- Possibile trasmissione di malattie secondarie come la peste suina africana
Diagnosi
Il controllo visivo è sufficiente nei casi di infestazione conclamata, poiché i pidocchi sono ben visibili. Nei casi lievi può essere utile l’uso di una lente o di un pettine a denti fitti per individuarli.
Trattamento
Gli antiparassitari più utilizzati includono ivermectina, doramectina e pour-on a base di piretrine. È fondamentale trattare tutti i capi contemporaneamente per interrompere il ciclo del parassita.
Prevenzione e gestione negli allevamenti
- Quarantena per i nuovi animali introdotti
- Pulizia regolare dei recinti e degli attrezzi
- Monitoraggio costante degli animali
- Rotazione dei trattamenti per evitare resistenze
Conclusione
Haematopinus suis è un parassita da non sottovalutare, in grado di compromettere il benessere e la produttività dei suini. Una corretta prevenzione e un trattamento tempestivo sono fondamentali per garantire la salute degli animali e la redditività dell’allevamento.
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