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Il sistema escretore degli insetti: malpighiane e regolazione idrica

IntroduzioneNegli insetti, l’eliminazione delle sostanze di rifiuto e la regolazione dell’equilibrio idrico sono affidate a un apparato escretore molto efficiente e adattato alla vita terrestre: il sistema tubolare di Malpighi. Questo sistema funziona in stretta collaborazione con l’intestino posteriore, contribuendo al risparmio d’acqua, fondamentale per la sopravvivenza in ambienti aridi.…


Introduzione
Negli insetti, l’eliminazione delle sostanze di rifiuto e la regolazione dell’equilibrio idrico sono affidate a un apparato escretore molto efficiente e adattato alla vita terrestre: il sistema tubolare di Malpighi. Questo sistema funziona in stretta collaborazione con l’intestino posteriore, contribuendo al risparmio d’acqua, fondamentale per la sopravvivenza in ambienti aridi.


Struttura del sistema escretore

  • Tubuli malpighiani: sottili filamenti cavi (da 2 a oltre 100, a seconda della specie) che fluttuano liberamente nell’emolinfa e sono collegati all’intestino, all’altezza del confine tra intestino medio e posteriore.
  • Intestino posteriore: in particolare il retto, che ha un ruolo attivo nel recupero di acqua e sali.

Funzionamento

  1. I tubuli malpighiani assorbono sostanze azotate (come l’acido urico) e altre scorie metaboliche direttamente dall’emolinfa.
  2. Questi rifiuti si mescolano a ioni e acqua, formando un fluido che viene riversato nell’intestino posteriore.
  3. Nel retto, l’acqua e i sali utili vengono riassorbiti grazie a cellule specializzate (cellule rettali).
  4. Il prodotto finale, quasi solido e povero d’acqua, viene escreto sotto forma di cristalli di acido urico o di materiale secco.

Tipi di escrezione azotata

  • Uricotelici: la maggior parte degli insetti espelle acido urico, una forma non tossica e poco solubile, perfetta per conservare acqua.
  • Alcuni insetti acquatici possono espellere ammoniaca o urea, più solubili ma richiedono più acqua.

Adattamenti ecologici

  • Insetti desertici (es. scarabei del deserto): sistema malpighiano e retto altamente sviluppati per recuperare quasi tutta l’acqua.
  • Insetti parassiti: spesso mostrano una produzione minima di scorie solide per adattarsi alla vita nel corpo dell’ospite.
  • Larve di ditteri acquatici: hanno una funzione escretoria più simile a quella di organismi acquatici, con escrezione più liquida.

Ruolo dell’apparato escretore nella difesa
Alcuni insetti (es. certe ninfe di emitteri) usano parte del contenuto escretorio per creare secrezioni difensive, spesso urticanti o maleodoranti.


Conclusione
Il sistema escretore degli insetti, semplice ma versatile, è un perfetto esempio di adattamento evolutivo. Grazie alla combinazione tra tubuli malpighiani e intestino posteriore, gli insetti riescono a mantenere un bilancio idrico efficiente anche negli ambienti più ostili.


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