Tra gli insetti più temuti da chi gestisce alberature, strutture in legno o giardini ornamentali, ci sono quelli che scavano gallerie nel legno. Le loro larve, invisibili per gran parte del ciclo vitale, possono minare la stabilità delle piante o compromettere mobili, travi e manufatti. Conoscere le specie coinvolte e intervenire in modo mirato è fondamentale per prevenire danni gravi.
Le principali specie xilofaghe
1. Cerambicidi (Cerambycidae)
Questi coleotteri dalle lunghe antenne, noti anche come “longicorni”, depongono le uova nelle fessure della corteccia. Le larve scavano gallerie profonde, a volte per anni. Esempi noti:
- Aromia moschata (cerambice muschiato)
- Anoplophora chinensis (cerambice asiatico, altamente invasivo)
2. Buprestidi (Buprestidae)
Detti anche “coleotteri gioiello”, le larve sono tipicamente piatte e scavano gallerie sinuose sotto la corteccia. Alcuni sono pericolosi per alberi ornamentali e da frutto.
3. Scolitidi (Curculionidae, sott. Scolytinae)
Microscopici ma letali, questi insetti attaccano alberi indeboliti o stressati. Le larve scavano gallerie intricate che interrompono il flusso linfatico.
4. Termiti (Isoptera)
Non sono coleotteri, ma insetti sociali che possono attaccare strutture in legno secco o umido, scavando gallerie anche in casa.
5. Tarlo del legno (Anobium punctatum)
In ambienti interni, è il principale responsabile dei danni a mobili antichi e travature.
Come riconoscere un’infestazione
- Presenza di fori d’uscita rotondi o ovali sul legno.
- Tracce di segatura finissima (frass) ai piedi di tronchi, mobili o travi.
- Rigonfiamenti o screpolature della corteccia nei casi di infestazione attiva su alberi.
- Rumori secchi e regolari in ambienti silenziosi, dovuti all’attività delle larve.
Strategie di prevenzione e controllo
1. Prevenzione naturale
- Evitare potature errate che favoriscono l’ingresso degli adulti.
- Mantenere le piante in buona salute: gli insetti xilofagi prediligono legno morto o indebolito.
- Favorire i predatori naturali (picchi, vespe parassitoidi, formiche).
2. Ispezioni regolari
- Esaminare alberi, travi e mobili almeno una volta all’anno.
- Utilizzare trappole feromoniche per il monitoraggio precoce.
3. Trattamenti mirati
- Microiniezioni nei tronchi con principi attivi sistemici.
- Trattamenti termici o a microonde per oggetti in legno infestati.
- Insetticidi naturali a base di piretro o oli essenziali, in ambienti sensibili.
4. Interventi professionali
- In caso di attacchi gravi, è consigliato rivolgersi a ditte specializzate per disinfestazioni sicure e certificate.
Conclusione
Gli insetti xilofagi sono nemici silenziosi, ma non invincibili. Conoscere le specie coinvolte, intervenire ai primi segnali e promuovere un ambiente sano e biodiverso sono le migliori armi per difendere piante e strutture in legno. La vigilanza e la prevenzione rimangono sempre le strategie più efficaci.
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