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Le 5 formiche più comuni nei giardini italiani: come riconoscerle e gestirle

Le formiche sono tra gli insetti più presenti nei giardini italiani. Alcune specie sono innocue o addirittura utili, ma altre possono creare problemi, soprattutto in orti o vicino alle abitazioni. In questo articolo scopriamo le 5 specie più comuni, come riconoscerle e come gestirle in modo efficace e sostenibile. 1.…


Le formiche sono tra gli insetti più presenti nei giardini italiani. Alcune specie sono innocue o addirittura utili, ma altre possono creare problemi, soprattutto in orti o vicino alle abitazioni. In questo articolo scopriamo le 5 specie più comuni, come riconoscerle e come gestirle in modo efficace e sostenibile.


1. Lasius niger – La formica nera da giardino

Questa è la specie più comune nei giardini italiani. Di colore nero lucido e lunga circa 3-5 mm, costruisce formicai sotto lastre di cemento, sassi o nel terreno. È onnivora e spesso “allevatrice” di afidi: li protegge in cambio della melata zuccherina.

Gestione: evitare insetticidi. Il miglior modo per controllarla è eliminare gli afidi dalle piante. Puoi usare sapone molle o introdurre insetti predatori.


2. Tetramorium caespitum – Formica pavimentale

Piccola (2,5–4 mm), di colore scuro, tende a nidificare sotto le pietre o nelle fessure di pavimentazioni esterne. Si muove in file ordinate e può entrare in casa in cerca di cibo.

Gestione: sigilla fessure e usa esche naturali (borotalco + zucchero o bicarbonato + zucchero). Evita spargimenti di spray inutili: il problema si sposta, non si risolve.


3. Formica rufa – Formica rossa dei boschi

Presente soprattutto nelle zone montane e boscose del Nord Italia. È una formica grande (fino a 10 mm), con colorazione rossastra e comportamento aggressivo. Costruisce nidi imponenti con aghi e rami. È una predatrice eccezionale, molto utile in natura.

Gestione: non va eliminata. Se arriva in giardini di montagna, va semplicemente lasciata stare. È protetta in molte regioni.


4. Linepithema humile – La formica argentina

Specie invasiva introdotta in Europa. Molto piccola (2–3 mm), coloniale e difficile da contenere. Invade giardini e abitazioni con numeri impressionanti. Compete con le formiche locali e può alterare gli equilibri ecologici.

Gestione: se ne sospetti la presenza, è importante agire con trappole a esca con borace. I pesticidi di superficie non servono. Richiede un’azione coordinata a lungo termine.


5. Crematogaster scutellaris – Formica acrobata

Riconoscibile per il comportamento curioso e l’addome a cuore, sollevato in posizione difensiva. Nidifica in legno morto o vecchi muri. Non è aggressiva, ma può danneggiare legni e isolamenti se entra in casa.

Gestione: isola le strutture lignee, evita umidità e controlla l’accesso. Trappole gel con esca zuccherina sono efficaci per ridurre la colonia.


Consigli generali per la gestione delle formiche nel giardino

  • Evita i prodotti chimici ad ampio spettro: uccidono anche insetti utili.
  • Usa esche naturali mirate, posizionate vicino ai nidi o alle vie di passaggio.
  • Limita la presenza di afidi, cibo per eccellenza delle formiche.
  • Mantieni il giardino ordinato e privo di residui zuccherini o rifiuti alimentari.

Conclusioni

Le formiche sono una componente importante dell’ecosistema. Non vanno eliminate indiscriminatamente, ma gestite con intelligenza, soprattutto in un contesto di giardinaggio sostenibile. Riconoscere la specie è il primo passo per capire se è un’alleata o una minaccia.


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