Introduzione
I Platypodidae non sono semplici insetti xilofagi: il loro successo ecologico è strettamente legato a una relazione simbiotica con specifici funghi ambrosiali. Questo articolo esplora come funziona questa alleanza e quali implicazioni ha per la gestione e il controllo di questi coleotteri.
1. Cos’è un fungo ambrosiale?
I funghi ambrosiali non vivono liberamente nel legno, ma vengono coltivati attivamente dai Platypodidae all’interno delle gallerie scavate nel tronco. Sono la fonte principale di nutrimento per le larve e spesso anche per gli adulti.
2. Trasporto dei funghi: le micangie
I Platypodidae possiedono strutture specializzate chiamate micangie, posizionate solitamente sul torace o sulle zampe anteriori. Queste tasche conservano le spore fungine, che vengono rilasciate nel legno durante la costruzione della galleria.
3. Coltivazione interna alle gallerie
Una volta depositate le spore, i funghi iniziano a colonizzare le pareti delle gallerie scavate. I Platypodidae mantengono condizioni favorevoli per la crescita fungina grazie all’umidità e alla ventilazione prodotta dalle gallerie stesse.
4. Nutrizione delle larve
Le larve non si nutrono direttamente del legno, ma brucano il micelio del fungo. Questa dieta altamente specializzata è ciò che rende i Platypodidae così dipendenti dalla presenza di legno morto e umido.
5. Funghi associati comuni
Tra i generi fungini più frequentemente associati ai Platypodidae troviamo:
- Raffaelea
- Ambrosiella
- Dryadomyces
Alcuni di questi funghi possono diventare fitopatogeni in certe condizioni, contribuendo al deperimento degli alberi ospiti.
6. Implicazioni per la gestione
- La rimozione del legno colonizzato è essenziale per interrompere il ciclo fungo-insetto.
- La disinfezione delle aree di taglio può ridurre la diffusione delle spore.
- Gli interventi mirati nei periodi di volo degli adulti aiutano a limitare la diffusione del simbionte.
Conclusione
La relazione simbiotica tra Platypodidae e funghi ambrosiali è un esempio di coevoluzione raffinata. Comprendere questo legame è fondamentale per attuare strategie di controllo mirate ed ecocompatibili, soprattutto in ambienti dove il legno morto è abbondante.
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