Introduzione agli Ascalaphidae
Gli Ascalaphidae, noti in italiano come ascalafi, sono una famiglia di insetti appartenenti all’ordine Neuroptera, strettamente imparentati con le formicaleoni (Myrmeleontidae). A prima vista possono essere confusi con libellule o farfalle notturne, ma si distinguono per una combinazione unica di caratteristiche morfologiche e comportamentali. Diffusi in climi caldi e temperati, gli ascalafi sono predatori agili e affascinanti, ancora poco noti al grande pubblico.
Aspetto e morfologia
Gli Ascalaphidae si caratterizzano per:
- Ali membranose molto ampie e trasparenti, spesso venate e macchiate.
- Antenne clavate, lunghe e terminanti a mazza, simili a quelle delle farfalle.
- Occhi composti ben sviluppati, talvolta divisi orizzontalmente in due lobi (caratteristica distintiva del genere Libelloides).
- Corpo slanciato, talvolta con colori vivaci o maculature mimetiche.
L’apertura alare può variare tra i 4 e i 7 cm nelle specie europee. Il volo è rapido e nervoso, specialmente nelle ore calde della giornata.
Habitat e distribuzione
In Italia e in Europa meridionale gli Ascalaphidae sono rappresentati prevalentemente dal genere Libelloides, facilmente osservabile in ambienti caldi, secchi e aperti: prati aridi, pendii soleggiati, margini di boschi e garighe. A livello globale, la famiglia comprende oltre 400 specie, molte delle quali presenti in regioni tropicali e subtropicali.
Comportamento e predazione
Gli adulti sono predatori attivi, che cacciano in volo altri insetti come mosche, farfalle e piccoli ortotteri. Grazie alla vista acuta e al volo veloce, localizzano le prede e le catturano con le robuste zampe anteriori. I maschi sono spesso territoriali, e si possono osservare mentre pattugliano aree specifiche alla ricerca di femmine o rivali.
Le larve, molto simili a quelle dei formicaleoni, sono anch’esse predatrici e vivono tra la lettiera, nel suolo o tra le erbe. Non costruiscono trappole a imbuto, ma si mimetizzano aspettando il passaggio di piccole prede.
Ciclo vitale
Il ciclo vitale degli Ascalaphidae comprende:
- Uovo: deposto su steli d’erba o foglie.
- Larva: carnivora, vive sul terreno o tra la vegetazione bassa.
- Pupa: formata in un bozzolo sericeo tra le foglie secche.
- Adulto: compare in primavera o estate, attivo soprattutto con il caldo.
In molte specie europee il ciclo è univoltino, con una sola generazione all’anno.
Ruolo ecologico e importanza per il verde urbano
Gli Ascalaphidae sono alleati naturali contro insetti dannosi, soprattutto in ambienti semi-naturali o giardini a bassa manutenzione. La loro presenza indica una buona biodiversità e l’assenza di pesticidi. Tuttavia, l’uso eccessivo di fitofarmaci e la scomparsa di habitat idonei stanno minacciando le popolazioni locali.
Osservazione e identificazione
Riconoscere un ascalafe sul campo è possibile grazie a:
- Le antenne clavate (a differenza delle libellule).
- Il volo diurno a scatti in zone calde e asciutte.
- Le macchie nere sulle ali, caratteristiche del genere Libelloides.
- L’abitudine di posarsi ad ali aperte su erbe alte o cespugli.
Per chi pratica manutenzione del verde, è importante preservare piccoli habitat secchi e fioriti che possano ospitare questi predatori.
Curiosità
- Il nome “ascalafe” deriva dalla mitologia greca: Ascalaphus era un demone degli inferi, forse per l’aspetto “alieno” delle larve.
- Alcune specie asiatiche hanno occhi che brillano alla luce, rendendoli noti come “insetti occhio di vetro”.
Conclusione
Gli Ascalaphidae sono un gruppo affascinante e sottovalutato di insetti utili per l’equilibrio ecologico. Conoscerli e proteggerli significa anche valorizzare gli ecosistemi naturali e semi-naturali del nostro territorio. Mantenerli presenti nei giardini e nei parchi è un piccolo ma importante passo verso una gestione del verde più sostenibile e biodiversa.
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