Nel mondo degli insetti pungenti, calabroni e vespe sono tra i più temuti. Ma quando si tratta di dolore, veleno e rischio, quale dei due ha davvero la puntura peggiore? Scopriamolo in questo confronto diretto, utile per chi lavora all’aperto, nei giardini, nei boschi o semplicemente vuole evitare spiacevoli incontri estivi.
Chi sono il calabrone e la vespa?
- Calabrone (Vespa crabro): è il più grande imenottero sociale europeo. Può superare i 3,5 cm di lunghezza. Di colore marrone-rossastro con riflessi gialli, è spesso più “calmo” della vespa, ma se disturbato diventa molto aggressivo.
- Vespa comune (Vespula vulgaris): più piccola (circa 1,5 cm), ma molto più diffusa e reattiva. Ha corpo nero e giallo acceso ed è attratta dai cibi zuccherini. Nidi spesso vicini alle abitazioni.
La puntura: quanto fa male davvero?
Puntura del calabrone
- Dolore: Molto intenso. Inserita tra i punteggi più alti nella Scala di Schmidt (scala del dolore da punture d’insetto).
- Durata: Il dolore può durare diverse ore, a volte anche 24 ore.
- Sintomi: Gonfiore evidente, rossore, calore, e in casi gravi nausea o difficoltà respiratorie.
Puntura della vespa
- Dolore: Acuto, bruciante, ma generalmente più breve.
- Durata: Da pochi minuti a qualche ora.
- Sintomi: Gonfiore locale, prurito, dolore moderato. Raramente causa reazioni sistemiche, salvo in soggetti allergici.
Veleno: quale è più pericoloso?
- Calabrone: Il veleno è più potente e in maggiore quantità, può contenere sostanze neurotossiche e citotossiche. Una sola puntura, in zone sensibili come gola o testa, può essere pericolosa anche per i non allergici.
- Vespa: Il veleno è simile, ma meno concentrato. Tuttavia, le vespe tendono a pungere più volte, aumentando il rischio di una reazione sistemica.
Comportamento: chi punge più facilmente?
- La vespa è più nervosa, attacca per proteggere il nido ma anche per piccole provocazioni.
- Il calabrone è più tollerante, ma se minacciato reagisce con decisione e può pungere ripetutamente.
Cosa fare in caso di puntura
- Allontanarsi subito per evitare altre punture.
- Pulire la zona con acqua e sapone.
- Applicare ghiaccio per ridurre gonfiore e dolore.
- Antistaminici o cortisonici per reazioni forti (su consiglio medico).
- Chiamare il 118 se si manifestano sintomi gravi: difficoltà respiratorie, svenimento, gonfiore del viso.
Conclusione: chi vince?
In termini di dolore, intensità del veleno e rischio, la puntura del calabrone è nettamente più dolorosa e pericolosa rispetto a quella della vespa. Tuttavia, la vespa è più diffusa e tende a colpire più facilmente, soprattutto in contesti urbani.
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