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Come riconoscere e proteggere gli Ascalaphidae nel verde pubblico e privato

Chi sono gli Ascalaphidae? Gli Ascalaphidae, chiamati comunemente ascalafi, sono insetti predatori appartenenti all’ordine dei Neurotteri, la stessa famiglia delle formicaleoni. Nonostante la loro efficacia nel contenere piccoli insetti dannosi, sono spesso ignorati o confusi con libellule o farfalle notturne. Nel Nord Italia, soprattutto in aree collinari e pedemontane come…


Chi sono gli Ascalaphidae?

Gli Ascalaphidae, chiamati comunemente ascalafi, sono insetti predatori appartenenti all’ordine dei Neurotteri, la stessa famiglia delle formicaleoni. Nonostante la loro efficacia nel contenere piccoli insetti dannosi, sono spesso ignorati o confusi con libellule o farfalle notturne.

Nel Nord Italia, soprattutto in aree collinari e pedemontane come la provincia di Varese, si può incontrare il genere Libelloides, facilmente identificabile e indicatore di buona salute ambientale.

Caratteristiche chiave per il riconoscimento sul campo

Per chi lavora nella manutenzione del verde, è fondamentale saper distinguere gli Ascalaphidae da altri insetti simili. Ecco gli elementi visivi da tenere d’occhio:

  • Antenne lunghe a mazza: tipiche degli ascalafi, simili a quelle delle farfalle.
  • Occhi divisi in due lobi orizzontali: molto evidenti nelle giornate soleggiate.
  • Ali trasparenti con grandi macchie nere: si aprono a X quando l’insetto è posato.
  • Comportamento di volo irregolare: attività diurna nelle ore più calde, volo a scatti.

Questi insetti si posano spesso su erbe alte, cardi, finocchi selvatici e cespugli ai margini di prati o sentieri, in pieno sole.

Habitat ideale

Gli ascalafi prediligono ambienti caldi, secchi e poco disturbati. Gli habitat favorevoli includono:

  • Prati aridi non falciati di continuo.
  • Aree con vegetazione spontanea e fioriture estive.
  • Scarpate, bordi stradali non diserbati, aree a sfalcio ritardato.

Attenzione: la falciatura totale e troppo frequente distrugge non solo gli adulti ma anche le larve e i microhabitat necessari al ciclo vitale.

Il loro ruolo nel controllo biologico

Le larve e gli adulti degli Ascalaphidae sono predatori di insetti dannosi, tra cui:

  • Piccoli lepidotteri (bruco e adulto)
  • Moscerini
  • Afidi alati
  • Giovani ortotteri
  • Piccole mosche

Essendo attivi cacciatori, non aspettano le prede come fanno altri predatori: le intercettano in volo con rapidità impressionante.

Come favorirli nella gestione del verde

Chi si occupa di giardini, parchi o spazi verdi pubblici può mettere in atto diverse pratiche per favorire la presenza degli Ascalaphidae:

  1. Evitare trattamenti insetticidi generalizzati, anche se “biologici”, durante la primavera e l’estate.
  2. Mantenere zone non falciate a rotazione o a margine delle aree coltivate.
  3. Favorire la diversità floristica lasciando crescere piante selvatiche come finocchio, carota selvatica, malva e piante a ombrella.
  4. Evitare la rimozione totale della lettiera e del materiale secco in inverno, utile alle larve per impuparsi.
  5. Non bruciare i residui vegetali nei bordi dei campi o dei giardini naturali.

Periodo di osservazione e monitoraggio

Nel Nord Italia, gli adulti sono visibili tra maggio e luglio, con picchi di attività in giornate calde e senza vento. Possono essere monitorati con osservazione diretta o censimenti visivi lungo transetti soleggiati. Per gli appassionati, è possibile fotografarli e identificarli facilmente tramite guide entomologiche o app come iNaturalist.

Perché vanno protetti

Gli Ascalaphidae sono indicatori ecologici: la loro presenza segnala ambienti ricchi di biodiversità e privi di pesticidi. In molte zone europee sono in declino a causa di:

  • Agricoltura intensiva
  • Uso eccessivo di erbicidi
  • Urbanizzazione crescente
  • Tagli troppo frequenti della vegetazione

La loro protezione rientra nelle buone pratiche di gestione ecologica del verde e favorisce un equilibrio naturale contro insetti fitofagi.

Conclusione

Gli ascalafi sono molto più che curiosità da naturalisti: sono veri alleati naturali nella difesa del verde, sia in orti che in parchi o giardini. Imparare a riconoscerli e proteggerli è un piccolo gesto che può fare la differenza nella lotta biologica e nella salvaguardia della biodiversità urbana e rurale.



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