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Controllo Biologico e Biotecnico dei Platypodidae: Strategie Sostenibili per la Difesa del Verde

Introduzione Il controllo biologico e biotecnico rappresenta una valida alternativa ai metodi chimici per la gestione dei Platypodidae. Questi coleotteri xilofagi, se non gestiti correttamente, possono compromettere la salute di alberature urbane, ornamentali e forestali. In questo articolo analizzeremo le strategie ecocompatibili più efficaci per contenere le popolazioni di Platypodidae.…


Introduzione

Il controllo biologico e biotecnico rappresenta una valida alternativa ai metodi chimici per la gestione dei Platypodidae. Questi coleotteri xilofagi, se non gestiti correttamente, possono compromettere la salute di alberature urbane, ornamentali e forestali. In questo articolo analizzeremo le strategie ecocompatibili più efficaci per contenere le popolazioni di Platypodidae.

1. Il controllo biologico: alleati naturali in azione

Parassitoidi specifici

  • Imenotteri delle famiglie Braconidae e Ichneumonidae si sviluppano all’interno delle larve di Platypodidae, causandone la morte.
  • Possono essere utilizzati in inoculi mirati nei tronchi infestati.

Funghi entomopatogeni

  • Beauveria bassiana e Metarhizium anisopliae sono efficaci contro larve e adulti.
  • Si applicano tramite nebulizzazione o immersione di legno esca.
  • Ideali per ambienti chiusi (serre, depositi di legname) o contesti forestali controllati.

Predatori

  • Favorire l’insediamento di uccelli insettivori, pipistrelli e insetti predatori (come formiche arboricole) contribuisce al contenimento naturale.

2. Il controllo biotecnico: manipolazione dell’ambiente e del comportamento

Trappole a feromoni

  • Utilizzano attrattivi sessuali o di aggregazione per attirare adulti.
  • Permettono di monitorare e ridurre le popolazioni, soprattutto in fase precoce.
  • Posizionare da aprile a settembre in punti strategici (alberi a rischio, margini di bosco).

Legno esca (trap logs)

  • Tronchi freschi disposti a terra o su supporti fungono da attrattiva.
  • Dopo la colonizzazione, i pezzi possono essere rimossi e distrutti.
  • Metodo selettivo ed ecocompatibile.

Barriere fisiche

  • Reti e schermi possono prevenire l’accesso agli alberi ornamentali di pregio.
  • Utili in parchi storici, giardini botanici e vivai.

3. Integrazione dei metodi

La strategia più efficace prevede una gestione integrata, combinando:

  • Monitoraggio con trappole feromoniche.
  • Controllo biologico con nemici naturali.
  • Interventi biotecnici mirati in fase di picco.

Questa integrazione consente di:

  • Ridurre al minimo l’uso di fitofarmaci.
  • Limitare l’impatto ambientale.
  • Preservare l’equilibrio ecologico.

4. Applicazioni pratiche

  • Nei parchi urbani: installazione di trappole + favorire predatori.
  • In boschi produttivi: inoculo fungino + legno esca.
  • Nei giardini privati: uso localizzato di Beauveria e ispezioni visive.

Conclusione

Il controllo biologico e biotecnico dei Platypodidae è una soluzione moderna e sostenibile, adatta a contesti diversi. Promuovendo alleati naturali e tecniche di attrazione e trappolaggio, è possibile proteggere le piante e la biodiversità senza ricorrere a soluzioni invasive. Il futuro della gestione del verde passa anche da queste strategie ecologiche.


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