Introduzione ai Nogodinidae
I Nogodinidae sono una famiglia di Rincoti Omotteri, parte della superfamiglia Fulgoroidea. Questi insetti sono ancora poco studiati in Europa, ma meritano attenzione per la loro mimetizzazione, il ruolo ecologico e le interazioni con le piante ospiti. Sono parenti stretti di Issidi e Tropiduchidi, ma si distinguono per alcune caratteristiche uniche.
Aspetto e riconoscimento
Gli adulti Nogodinidi sono generalmente piccoli, con ali anteriori larghe e semitrasparenti, spesso disegnate con pattern mimetici che li fanno somigliare a frammenti di corteccia o a foglie secche. Le ali a riposo formano un angolo a tetto, e l’intera struttura corporea appare compatta e leggermente appiattita.
Le ninfe sono dotate di fili cerosi posteriori, utilizzati per dissuadere predatori e favorire la dispersione.
Habitat e comportamento
Questi insetti abitano principalmente ambienti boschivi e cespugliosi, ma possono essere rinvenuti anche in giardini poco trattati o in aree marginali con vegetazione arbustiva. Si stabiliscono sulla pagina inferiore delle foglie, dove risultano difficili da notare.
Sono attivi dalla primavera all’autunno, e la loro attività è spesso notturna o nelle ore più fresche della giornata.
Relazione con le piante
I Nogodinidi si nutrono di linfa floematica, inserendo il rostro nei tessuti vegetali. La loro alimentazione è molto selettiva, e alcune specie si sviluppano solo su determinate piante ospiti. Tuttavia, a differenza di altri planthopper, raramente causano danni economici diretti.
Alcune specie possono però produrre melata che favorisce la crescita di fumaggini nere, con conseguenze estetiche e indirette su piante ornamentali.
Specie presenti in Europa
Tra le poche specie osservate in Italia e in Europa troviamo:
- Nogodina reticulata
- Zoraida aurata (specie simile, a volte classificata tra i Nogodinidae o Issidae)
Sono visibili solo con osservazioni attente, e la loro presenza è spesso indice di un ambiente naturale ben conservato.
Importanza ecologica
I Nogodinidi sono una componente preziosa della microfauna arborea. Contribuiscono alla rete trofica, nutrendo ragni, coccinelle, sirfidi e piccoli uccelli insettivori. Inoltre, la loro specializzazione li rende ottimi indicatori ecologici, ideali per monitorare la biodiversità.
Considerazioni per il verde urbano
Per i manutentori del verde, i Nogodinidae non rappresentano un pericolo. Al contrario, la loro presenza è positiva e segnala l’assenza di trattamenti chimici pesanti. Non è necessario alcun intervento se vengono rinvenuti. È consigliabile preservare la vegetazione naturale, evitare potature eccessive e ridurre l’uso di insetticidi non selettivi.
Conclusione
I Nogodinidae sono planthopper discreti ma affascinanti, ideali per approfondire la conoscenza entomologica oltre le specie dannose. La loro conservazione è parte integrante di una gestione ecologica e sostenibile del verde urbano e naturale.
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