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Scopri come riconoscere e combattere l’antracnosi dell’erba medica, la malattia fungina che può decimare i prati e ridurre drasticamente la produzione di foraggio.
Cos’è l’antracnosi dell’erba medica?
L’antracnosi dell’erba medica è una malattia causata dal fungo Colletotrichum trifolii. Colpisce principalmente foglie, steli e colletti, causando necrosi e il disseccamento delle piante. Se trascurata, può portare al collasso totale dei fusti e alla perdita del raccolto.
Sintomi principali
- Macchie ovali o allungate marroni o nere su steli e foglie
- Depressioni o lesioni allungate lungo il fusto
- Imbrunimento del colletto con collasso improvviso della pianta
- Ridotta vigoria e mancata ricrescita dopo lo sfalcio
La malattia progredisce rapidamente con piogge frequenti e temperature tra i 20 e i 28°C.
Dove e quando colpisce
- Maggiore incidenza in zone umide e in primavera-estate
- Può attaccare coltivazioni giovani e in piena produzione
- Presente in tutto il territorio italiano, ma più comune nei prati di media pianura e colline
Perché è pericolosa
- Riduce la quantità e la qualità del foraggio
- Può causare la morte del 50-70% delle piante se non controllata
- Favorisce l’invasione da parte di infestanti
- Aumenta il rischio di erosione del suolo nei prati indeboliti
Come si diffonde
- Le spore si trasmettono con vento, pioggia e attrezzi contaminati
- Svernano nei residui di fieno infetto o nel terreno
- Le infezioni iniziano spesso da piccole zone e si espandono a macchia d’olio
Strategie di difesa
- Utilizzo di varietà resistenti (esistono cultivar tolleranti all’antracnosi)
- Rotazione colturale per interrompere il ciclo del patogeno
- Evita lo sfalcio con prati bagnati per ridurre la diffusione
- In casi gravi: trattamenti fungicidi mirati (previa autorizzazione e secondo normativa)
Conclusione
L’antracnosi dell’erba medica è una delle malattie più dannose per i prati foraggeri, ma si può contenere con tecniche agronomiche corrette. Prevenire è la chiave per garantire sfalci abbondanti e di qualità.
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