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Aphis gossypii: l’afide polifago che minaccia ortaggi e colture protette

Scopri come riconoscere, monitorare e contrastare uno dei più pericolosi afidi delle colture orticole ed estensive: Aphis gossypii, il pidocchio del cotone. Identificazione dell’insetto Aphis gossypii è un afide appartenente alla famiglia Aphididae, originario delle zone tropicali, oggi diffuso in tutto il mondo. È noto anche come afide del cotone,…


Scopri come riconoscere, monitorare e contrastare uno dei più pericolosi afidi delle colture orticole ed estensive: Aphis gossypii, il pidocchio del cotone.

Identificazione dell’insetto

Aphis gossypii è un afide appartenente alla famiglia Aphididae, originario delle zone tropicali, oggi diffuso in tutto il mondo. È noto anche come afide del cotone, ma colpisce un numero vastissimo di piante coltivate e spontanee.

Caratteristiche morfologiche:

  • Dimensioni: 1–2 mm
  • Colore: estremamente variabile – da verde pallido a giallastro, ma anche grigio o nero
  • Corpo: ovale, con sifoni corti e tozzi
  • Ali: presenti negli individui alati, che colonizzano nuove piante

Ciclo biologico

  • Riproduzione partenogenetica quasi tutto l’anno (assenza di maschi)
  • Cicli molto rapidi: una generazione può completarsi in 7-10 giorni
  • Colonizza i giovani germogli, le foglie e i fiori
  • Predilige climi caldi e secchi, sviluppandosi velocemente in serra o a pieno campo in estate

Piante ospiti attaccate

Estremamente polifago, Aphis gossypii infesta:

  • Ortive: zucchino, melone, anguria, cetriolo, melanzana, peperone, pomodoro
  • Ornamentali: crisantemi, petunie, gerbere
  • Colture industriali: cotone, agrumi, mais
  • Erbe infestanti: importantissime come serbatoio virale

Danni diretti e indiretti

  • Sottrazione di linfa: porta a deperimento dei tessuti, accartocciamento delle foglie, crescita stentata
  • Produzione di melata: attira formiche e favorisce lo sviluppo di fumaggini
  • Trasmissione di virus: vettore efficiente di virus come il CMV (Cucumber Mosaic Virus), ZYMV, PRSV e altri fitovirus devastanti

Monitoraggio

  • Trappole cromotropiche gialle per individuare precocemente gli individui alati
  • Ispezione diretta delle foglie giovani, boccioli e apici vegetativi
  • Attenzione al comportamento delle formiche, che spesso allevano gli afidi

Difesa e controllo

1. Lotta biologica

  • Predatori: Coccinella septempunctata, Chrysoperla carnea, Syrphidae
  • Parassitoidi: Aphidius colemani (altamente specifico e impiegato in serra)
  • Funghi entomopatogeni: Beauveria bassiana, Verticillium lecanii

2. Difesa chimica

  • Limitare i trattamenti per non interferire con gli insetti utili
  • Utilizzo di olio minerale attivato, saponi molli o prodotti a base di piretro naturale nelle fasi iniziali
  • Nei casi gravi, ricorrere a insetticidi sistemici selettivi per afidi (es. flonicamid, acetamiprid), seguendo sempre le norme locali

3. Strategie agronomiche

  • Rimozione delle infestanti ospiti
  • Rotazioni colturali efficaci
  • Pacciamatura riflettente o reti anti-insetto in coltura protetta

Conclusione

Aphis gossypii è uno degli afidi più temuti in agricoltura, per la sua rapidità di sviluppo, la polifagia e il ruolo cruciale nella trasmissione dei virus. Monitoraggio precoce e strategie integrate di difesa – biologiche, agronomiche e, solo se necessario, chimiche – sono essenziali per proteggere le colture e mantenere l’equilibrio dell’agroecosistema.


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