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Ascomycotina: i funghi microscopici che colpiscono piante, frutti e ortaggi

Gli Ascomycotina (o Ascomiceti, oggi classificati come Ascomycota) rappresentano una delle divisioni più vaste e importanti del regno dei funghi. Comprendono oltre 30.000 specie, molte delle quali sono fitopatogene e causano malattie anche gravi alle piante coltivate. Conoscere il loro ciclo biologico e le principali specie è essenziale per una…


Gli Ascomycotina (o Ascomiceti, oggi classificati come Ascomycota) rappresentano una delle divisioni più vaste e importanti del regno dei funghi. Comprendono oltre 30.000 specie, molte delle quali sono fitopatogene e causano malattie anche gravi alle piante coltivate. Conoscere il loro ciclo biologico e le principali specie è essenziale per una gestione efficace in agricoltura e giardinaggio.

Caratteristiche generali

Gli Ascomycotina si distinguono per la produzione di ascospore, contenute in una struttura a forma di sacco chiamata ascoma. Possono essere unicellulari (lieviti) o filamentosi (miceli ramificati), e si riproducono sia sessualmente che asessualmente.

Strutture tipiche:

  • Aschi: cellule specializzate che contengono le ascospore.
  • Ascospore: spore sessuali resistenti, spesso responsabili della sopravvivenza del fungo.
  • Conidi: spore asessuali, fondamentali nella diffusione rapida della malattia.

Malattie causate da Ascomyceti

1. Oidio (Erysiphales)

  • Funghi come Erysiphe necator (vite), Podosphaera pannosa (rosa) e Sphaerotheca spp. (ortaggi).
  • Sintomi: patina biancastra su foglie, steli e frutti.
  • Condizioni favorevoli: clima caldo e secco con alta umidità notturna.

2. Ticchiolatura (Venturia spp.)

  • Venturia inaequalis colpisce il melo; Venturia pirina il pero.
  • Provoca macchie scure sulle foglie e sui frutti, con caduta anticipata.

3. Antracnosi (Colletotrichum spp.)

  • Colpisce vite, fragola, peperone, olivo, agrumi.
  • Provoca necrosi concentriche su foglie e frutti.

4. Cladosporiosi (Cladosporium spp.)

  • Soprattutto su pomodoro in serra.
  • Sintomi: macchie scure sulle foglie, con muffa verde-olivastra.

5. Maculature fogliari (Alternaria spp., Cercospora spp.)

  • Foglie necrotiche, spesso con margini concentrici o angolari.
  • Alternaria è anche una contaminante delle sementi.

Ciclo biologico

Il ciclo degli Ascomyceti prevede due modalità di riproduzione:

  • Asessuata: tramite conidi, diffusi dal vento o dagli schizzi d’acqua.
  • Sessuale: formazione di ascospore in autunno, che svernano nei residui vegetali.

Alla ripresa vegetativa, le spore germinano e infettano nuovi tessuti, iniziando nuovi cicli d’infezione.

Tecniche di prevenzione e controllo

Prevenzione

  • Rimozione dei residui vegetali infetti (foglie, rami, frutti caduti).
  • Potature per aumentare l’areazione tra le chiome.
  • Irrigazione a goccia per evitare bagnature prolungate.

Difesa chimica

  • Trattamenti preventivi con rameici, zolfo e fungicidi di copertura.
  • Uso di fungicidi sistemici: tebuconazolo, difenoconazolo, cyprodinil, boscalid.
  • Alternanza dei principi attivi per evitare la resistenza.

Difesa biologica

  • Inoculi di Trichoderma spp. e Bacillus subtilis, che competono con gli ascomiceti.
  • Estratti vegetali (come olio di neem) in serra.

Importanza economica

Molti ascomiceti, oltre a essere patogeni, hanno impatti indiretti:

  • Danni alla qualità dei frutti e peggioramento della conservabilità.
  • Perdita di produzione e valore commerciale.
  • Alcune specie (es. Fusarium, Aspergillus) producono micotossine pericolose per l’uomo e gli animali.

Conclusioni

Gli Ascomycotina sono tra i nemici invisibili più diffusi e resistenti in agricoltura. Una buona conoscenza del loro ciclo vitale, unita a una strategia di difesa integrata, è fondamentale per limitare i danni e mantenere sana la vegetazione nei giardini, negli orti e nelle coltivazioni professionali.


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