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Botrite (Botrytis cinerea): sintomi, danni e difesa

La botrite, o muffa grigia, è una malattia fungina causata da Botrytis cinerea, patogeno polifago in grado di attaccare oltre 200 specie vegetali, tra cui vite, fragola, pomodoro, lattuga, peperone, melanzana e piante ornamentali. In condizioni favorevoli, può causare perdite significative sia in campo che in post-raccolta. Identificazione e sintomi…


La botrite, o muffa grigia, è una malattia fungina causata da Botrytis cinerea, patogeno polifago in grado di attaccare oltre 200 specie vegetali, tra cui vite, fragola, pomodoro, lattuga, peperone, melanzana e piante ornamentali. In condizioni favorevoli, può causare perdite significative sia in campo che in post-raccolta.

Identificazione e sintomi

Il fungo può colpire foglie, fiori, frutti, steli e radici. I sintomi più comuni includono:

  • Marciumi molli e acquosi sulle parti colpite, spesso accompagnati da un abbondante sviluppo di muffa grigiastra, costituita da conidi e micelio del fungo.
  • Avvizzimento e necrosi dei tessuti vegetali.
  • Nei fiori e nei frutti, il fungo può penetrare attraverso ferite, tessuti in senescenza o dopo un periodo di pioggia e umidità.

Ciclo biologico

Botrytis cinerea sverna come micelio o sclerozi nei residui colturali. Con temperature miti (15–25°C) e elevata umidità (>90%), germina e produce conidi che si diffondono per via aerea o tramite schizzi d’acqua. Il fungo è capace di penetrare rapidamente nei tessuti vegetali danneggiati o stressati.

Colture a rischio

  • Vite: colpisce grappoli in fase di maturazione (botrite della vite)
  • Ortaggi: pomodoro, lattuga, fragola (soprattutto in serra)
  • Ornamentali: gerani, rose, ciclamini
  • Frutta: fragole, mele, kiwi

Fattori predisponenti

  • Eccesso di umidità ambientale
  • Ferite da grandine, insetti, operazioni colturali
  • Elevata densità di impianto e scarsa aerazione
  • Presenza di residui colturali infetti

Difesa e prevenzione

Buone pratiche agronomiche

  • Favorire la circolazione dell’aria tra le piante
  • Evitare irrigazioni serali o eccessivamente frequenti
  • Eliminare residui vegetali infetti
  • Ridurre le ferite meccaniche durante la raccolta

Trattamenti chimici

  • Fungicidi specifici: iprodione, boscalid, cyprodinil, fenexamid, fluopyram, isopyrazam, pyrimethanil (utilizzare alternanza di principi attivi per evitare resistenze)
  • Trattamenti di copertura nelle fasi critiche (fioritura, maturazione)

Controllo biologico

  • Antagonisti naturali come Trichoderma spp., Bacillus subtilis o Gliocladium spp.
  • Utilizzo di induttori di resistenza come estratti di alghe o fosfiti di potassio

Conclusione

La botrite è una malattia insidiosa che può compromettere seriamente la qualità e la quantità della produzione. Solo una gestione integrata, che unisca tecniche agronomiche e trattamenti mirati, può contenere efficacemente i danni di Botrytis cinerea.


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