458SOCOM.ORG ENTOMOLOGIA A 360°

Botrite della vite: prevenzione, sintomi e trattamenti efficaci

La botrite della vite, causata dal fungo Botrytis cinerea, rappresenta una delle principali minacce per la qualità e la resa dell’uva, soprattutto nelle zone con elevata umidità. Questa malattia, conosciuta anche come muffa grigia, colpisce in particolare i grappoli nella fase di maturazione, con conseguenze gravi sia in campo che…


La botrite della vite, causata dal fungo Botrytis cinerea, rappresenta una delle principali minacce per la qualità e la resa dell’uva, soprattutto nelle zone con elevata umidità. Questa malattia, conosciuta anche come muffa grigia, colpisce in particolare i grappoli nella fase di maturazione, con conseguenze gravi sia in campo che in cantina.

Sintomi della botrite nella vite

La botrite attacca soprattutto i grappoli, manifestandosi con:

  • Marciumi bruni e molli sugli acini, che successivamente si ricoprono di una muffa grigiastra visibile a occhio nudo.
  • Gli acini colpiti si disidratano o collassano, compromettendo la resa in mosto.
  • I grappoli infetti possono infettare rapidamente quelli vicini, causando focolai.

Condizioni favorevoli allo sviluppo

  • Piogge frequenti in fase di invaiatura o pre-vendemmia
  • Umidità relativa superiore al 90%
  • Ferite sugli acini, dovute a grandine, oidio, vespe o operazioni colturali
  • Elevata densità vegetativa che riduce la ventilazione

Differenza tra botrite nobile e dannosa

  • Botrite nobile (in particolari condizioni): può essere utile nella produzione di vini dolci da vendemmia tardiva (es. Sauternes)
  • Botrite dannosa: nella maggior parte dei casi provoca deterioramento del raccolto e perdite qualitative

Prevenzione agronomica

  • Potatura verde per favorire l’arieggiamento dei grappoli
  • Gestione della chioma per evitare l’eccessiva ombreggiatura
  • Diradamento dei grappoli se troppo compatti
  • Gestione oculata dell’irrigazione in vigneti irrigui

Trattamenti chimici e biologici

Fungicidi registrati per la vite:

  • Boscalid
  • Cyprodinil
  • Fenhexamid
  • Iprodione
  • Fludioxonil

È fondamentale ruotare i principi attivi per evitare lo sviluppo di ceppi resistenti.

Prodotti di origine biologica:

  • Trichoderma harzianum e Bacillus subtilis
  • Estratti vegetali e oli essenziali antifungini
  • Fosfiti di potassio come induttori di resistenza

Trattamenti strategici

  • Alla fioritura: prevenzione precoce
  • A inizio invaiatura: fase ad alta suscettibilità
  • 10–15 giorni prima della raccolta: se le condizioni lo richiedono

Conclusione

La botrite della vite può essere gestita efficacemente con una strategia integrata che combina prevenzione agronomica, trattamenti mirati e, dove possibile, tecniche biologiche. Monitorare il vigneto e intervenire tempestivamente è la chiave per evitare danni economici e qualitativi.


+

Rispondi

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.