La botrite della vite, causata dal fungo Botrytis cinerea, rappresenta una delle principali minacce per la qualità e la resa dell’uva, soprattutto nelle zone con elevata umidità. Questa malattia, conosciuta anche come muffa grigia, colpisce in particolare i grappoli nella fase di maturazione, con conseguenze gravi sia in campo che in cantina.
Sintomi della botrite nella vite
La botrite attacca soprattutto i grappoli, manifestandosi con:
- Marciumi bruni e molli sugli acini, che successivamente si ricoprono di una muffa grigiastra visibile a occhio nudo.
- Gli acini colpiti si disidratano o collassano, compromettendo la resa in mosto.
- I grappoli infetti possono infettare rapidamente quelli vicini, causando focolai.
Condizioni favorevoli allo sviluppo
- Piogge frequenti in fase di invaiatura o pre-vendemmia
- Umidità relativa superiore al 90%
- Ferite sugli acini, dovute a grandine, oidio, vespe o operazioni colturali
- Elevata densità vegetativa che riduce la ventilazione
Differenza tra botrite nobile e dannosa
- Botrite nobile (in particolari condizioni): può essere utile nella produzione di vini dolci da vendemmia tardiva (es. Sauternes)
- Botrite dannosa: nella maggior parte dei casi provoca deterioramento del raccolto e perdite qualitative
Prevenzione agronomica
- Potatura verde per favorire l’arieggiamento dei grappoli
- Gestione della chioma per evitare l’eccessiva ombreggiatura
- Diradamento dei grappoli se troppo compatti
- Gestione oculata dell’irrigazione in vigneti irrigui
Trattamenti chimici e biologici
Fungicidi registrati per la vite:
- Boscalid
- Cyprodinil
- Fenhexamid
- Iprodione
- Fludioxonil
È fondamentale ruotare i principi attivi per evitare lo sviluppo di ceppi resistenti.
Prodotti di origine biologica:
- Trichoderma harzianum e Bacillus subtilis
- Estratti vegetali e oli essenziali antifungini
- Fosfiti di potassio come induttori di resistenza
Trattamenti strategici
- Alla fioritura: prevenzione precoce
- A inizio invaiatura: fase ad alta suscettibilità
- 10–15 giorni prima della raccolta: se le condizioni lo richiedono
Conclusione
La botrite della vite può essere gestita efficacemente con una strategia integrata che combina prevenzione agronomica, trattamenti mirati e, dove possibile, tecniche biologiche. Monitorare il vigneto e intervenire tempestivamente è la chiave per evitare danni economici e qualitativi.
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