Polyphagotarsonemus latus, comunemente chiamato acaro bianco, è un parassita che può causare gravi danni a molte colture protette, come ortaggi e piante ornamentali. Conoscere il suo ciclo biologico è fondamentale per un’efficace gestione e controllo.
Descrizione generale
L’acaro adulto è molto piccolo, lungo meno di 0,2 mm, con corpo traslucido e zampe sottili. Le femmine sono più grandi e prolifiche rispetto ai maschi.
Fasi del ciclo biologico
- Uova
- Le femmine depongono le uova sulla pagina inferiore delle foglie o sulle gemme.
- Ogni femmina può deporre fino a 50-60 uova in 10-15 giorni.
- Le uova sono piccole, ovali e trasparenti, incubano in 2-4 giorni a temperature ottimali (25-30 °C).
- Larva
- Dall’uovo emerge la larva, a tre zampe, che dura circa 1-2 giorni.
- Le larve si nutrono succhiando la linfa dalle foglie, causando danni visibili come macchie e deformazioni.
- Protoninfa e Deutoninfa
- Segue la fase di protoninfa e poi deutoninfa, che durano insieme circa 3-5 giorni.
- Questi stadi sono instar immaturi che si muovono poco e continuano a nutrirsi.
- Adulto
- Dopo la metamorfosi, l’acaro diventa adulto in circa 7-10 giorni.
- Gli adulti vivono da 10 a 20 giorni, durante i quali si accoppiano e le femmine iniziano a deporre nuove uova.
Condizioni favorevoli
- Temperature tra 25 e 30 °C accelerano lo sviluppo e aumentano la prolificità.
- Ambienti umidi favoriscono la sopravvivenza, ma l’acaro tollera anche condizioni di bassa umidità.
- Cicli molto brevi (circa 10-14 giorni) permettono rapide infestazioni.
Implicazioni per il controllo
Conoscere il ciclo di vita permette di programmare interventi mirati nei momenti più vulnerabili, come:
- Trattamenti contro larve e ninfe, che sono più sensibili
- Interventi preventivi prima della deposizione massiva di uova
- Introduzione di predatori nei periodi di maggiore proliferazione
Rispondi