La maculatura angolare delle foglie è una malattia batterica che colpisce numerose piante, in particolare quelle appartenenti alla famiglia delle Cucurbitacee (zucchino, cetriolo, melone, anguria). È causata principalmente da batteri del genere Pseudomonas (come Pseudomonas syringae pv. lachrymans), in grado di sopravvivere nel terreno, nei residui colturali e nei semi infetti.
Sintomi riconoscibili
I sintomi si manifestano inizialmente sulle foglie più giovani, e includono:
- Macchie angolari delimitate dalle nervature fogliari, di colore inizialmente verde scuro.
- Successiva necrosi delle macchie, che diventano marroni o grigie.
- In condizioni umide, le lesioni trasudano una sostanza appiccicosa batterica.
- Le foglie gravemente colpite possono disseccarsi e cadere.
- I frutti possono presentare macchie depresse o acquose, rendendoli commercialmente invendibili.
Fattori favorenti la malattia
- Elevata umidità e piogge frequenti
- Irrigazione per aspersione
- Scarsa aerazione tra le piante
- Presenza di semi infetti o residui colturali contaminati
- Ferite fogliari dovute a grandine, vento o insetti
Ciclo della malattia
Il batterio si conserva nei semi, nel suolo e nei residui di piante infette. L’infezione avviene attraverso stomi o ferite. Le piogge o gli schizzi d’acqua diffondono il patogeno da una pianta all’altra. Il ciclo può ripetersi più volte durante la stagione in presenza di condizioni favorevoli.
Prevenzione e difesa
Misure agronomiche:
- Utilizzo di semi certificati e disinfettati
- Rotazione colturale di almeno 2-3 anni con specie non ospiti
- Eliminazione e interramento dei residui colturali infetti
- Evitare irrigazioni per aspersione
- Favorire la ventilazione nel campo
Interventi chimici:
- Applicazioni preventive di rameici (ossicloruro di rame, idrossido di rame)
- In caso di epidemie, impiego di battericidi specifici autorizzati, come il kasugamicina o il mancozeb in miscele con rame
Conclusioni
La maculatura angolare è una malattia che può ridurre drasticamente la resa e la qualità delle produzioni orticole. La prevenzione agronomica unita a trattamenti mirati nelle fasi più critiche della coltura rappresenta la strategia più efficace per contenerne la diffusione.
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