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Pandemis heparana: il Tortricide Minaccia Silenziosa dei Frutteti

La Pandemis heparana, appartenente alla famiglia dei Tortricidi, è un lepidottero defogliatore che infesta con una certa frequenza colture frutticole come melo, pero, susino, ciliegio e noce. Nonostante sia meno noto di altri fitofagi come la Cydia o l’Eulia, può causare danni seri alla vegetazione e ai frutti. Identificazione dell’insetto…


La Pandemis heparana, appartenente alla famiglia dei Tortricidi, è un lepidottero defogliatore che infesta con una certa frequenza colture frutticole come melo, pero, susino, ciliegio e noce. Nonostante sia meno noto di altri fitofagi come la Cydia o l’Eulia, può causare danni seri alla vegetazione e ai frutti.

Identificazione dell’insetto

  • Adulto: farfalla con apertura alare di 18–24 mm. Le ali anteriori sono giallo-ocra con fasce trasversali marroni; le posteriori grigio chiaro.
  • Uovo: deposto in placche sovrapposte su foglie, di colore verdastro.
  • Larva: verde chiaro, lunga fino a 20 mm, con capsula cefalica scura.
  • Crisalide: racchiusa in un bozzolo fra le foglie ripiegate.

Ciclo biologico

  • La Pandemis sverna come larva giovane sotto le cortecce o nelle screpolature dei rami.
  • In primavera riprende l’attività, nutrendosi di gemme e foglioline in accrescimento.
  • Il volo degli adulti inizia da fine maggio a luglio, con deposizione delle uova e sviluppo di una nuova generazione larvale.
  • Nelle zone calde possono comparire 2 generazioni all’anno.

Danni provocati

Le larve si nutrono di:

  • Foglie, che arrotolano su sé stesse tramite fili sericei per proteggersi.
  • Gemma apicali, con possibile interruzione della crescita del germoglio.
  • Frutti giovani, provocando erosioni superficiali che favoriscono infezioni fungine.

Le infestazioni intense possono ridurre l’attività fotosintetica, indebolire la pianta e abbassare la resa commerciale.

Tecniche di monitoraggio

  • Trappole sessuali a feromoni per adulti.
  • Osservazione visiva della vegetazione, in cerca di foglie arrotolate o rosure.
  • Campionamento delle larve nei periodi critici (aprile–maggio, luglio–agosto).

Metodi di difesa

Approccio agronomico

  • Potatura e asportazione dei residui colturali.
  • Favorire la presenza di entomofagi naturali.
  • Mantenere il frutteto in equilibrio ecologico.

Lotta chimica

  • Trattamenti mirati alle giovani larve con:
    • Spinosad
    • Emamectina benzoato
    • Lufenuron
    • Indoxacarb
  • Utilizzo solo quando il monitoraggio supera la soglia d’intervento.

Difesa biologica

  • Rilascio di Trichogramma spp. (parassitoidi delle uova).
  • Applicazione di Bacillus thuringiensis nelle fasi iniziali larvali.
  • Impiego di predatori naturali come Orius e crisopidi.

Conclusione

La Pandemis heparana rappresenta una minaccia crescente per i frutteti, specialmente in aree a clima mite. Riconoscerla e intervenire con tecniche di difesa integrata è essenziale per proteggere colture strategiche come melo e pero, contenendo l’uso di insetticidi e salvaguardando l’ambiente.


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