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Polyphagotarsonemus latus: l’acaro bianco delle colture protette

Polyphagotarsonemus latus, comunemente chiamato acaro bianco o acaro tarsonemide, è un fitofago molto dannoso che colpisce numerose colture protette e orticole, causando gravi danni a foglie, fiori e frutti. Chi è Polyphagotarsonemus latus? Danni e sintomi Ciclo biologico Lotta e controllo Metodi chimici Metodi biologici Misure agronomiche Importanza nella gestione…


Polyphagotarsonemus latus, comunemente chiamato acaro bianco o acaro tarsonemide, è un fitofago molto dannoso che colpisce numerose colture protette e orticole, causando gravi danni a foglie, fiori e frutti.

Chi è Polyphagotarsonemus latus?

  • Acaro molto piccolo, bianco o traslucido, lungo meno di 0,2 mm
  • Appartiene alla famiglia Tarsonemidae
  • Predilige ambienti caldi e umidi come serre e tunnel
  • Diffuso in tutto il mondo, soprattutto nelle coltivazioni di solanacee, cucurbitacee, piante ornamentali e ortaggi protetti

Danni e sintomi

  • Colonizza le parti giovani delle piante (germogli, foglie tenere, fiori)
  • Le punture di alimentazione provocano deformazioni, ingiallimenti e ingrossamenti delle foglie
  • Può causare avvizzimenti, ingiallimenti a mosaico, maculature e necrosi
  • Nei frutti si manifestano spesso deformazioni e danni estetici, riducendo la qualità e la commercializzazione
  • Favorisce l’ingresso di altre patologie secondarie

Ciclo biologico

  • Ciclo breve e rapido: da uovo ad adulto in meno di 10 giorni a temperature ottimali (25-30°C)
  • Le femmine depongono uova sulla pagina inferiore delle foglie o sui germogli
  • Le condizioni calde e umide accelerano lo sviluppo e l’infestazione
  • Può superare l’inverno in serra o su residui vegetali

Lotta e controllo

Metodi chimici

  • Uso mirato di acaricidi specifici per tarsonemidi (es. spiromesifen, abamectina)
  • Attenzione a rotazioni per evitare resistenze
  • Trattamenti in modo tempestivo al primo segno di infestazione

Metodi biologici

  • Introduzione di predatori naturali come fitoseidi (es. Neoseiulus cucumeris) che si nutrono di uova e larve di Polyphagotarsonemus
  • Favorire l’ambiente per antagonisti naturali

Misure agronomiche

  • Rimozione di piante infestate e residui
  • Controllo delle condizioni di umidità e temperatura in serra
  • Monitoraggi frequenti con trappole e osservazioni dirette

Importanza nella gestione del verde

Polyphagotarsonemus latus rappresenta una minaccia seria per orti e coltivazioni protette. Un monitoraggio attento e un approccio integrato che combina lotta chimica, biologica e agronomica sono fondamentali per contenere i danni e salvaguardare la produzione.


Se vuoi, posso aiutarti anche a preparare un piano di monitoraggio e intervento specifico per questo acaro. Vuoi?

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