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Scopri il Sitona del pisello, un piccolo coleottero che attacca radici e foglie di pisello e altre leguminose. Riconoscimento, danni e strategie di difesa.
Chi è il Sitona del pisello?
Il Sitona lineatus, noto come Sitona del pisello, è un coleottero appartenente alla famiglia Curculionidae. Questo minuscolo insetto, lungo circa 3-5 mm, ha un colore grigio-marrone con striature più chiare sul dorso.
È un fitofago specializzato delle leguminose, in particolare piselli, favino, lenticchie, lupini e trifoglio.
Come riconoscerlo
- Adulto: corpo compatto, grigio-bruno, con una banda chiara longitudinale
- Larva: bianca, curva, senza zampe, vive nel terreno vicino alle radici
- Uova**:** deposte sul terreno vicino alle giovani piante
Danni principali
- Gli adulti rosicchiano le foglie, creando fori semicircolari caratteristici lungo i margini
- Le larve attaccano i noduli radicali, ostacolando la fissazione dell’azoto
- Le piante appaiono ingiallite, rachitiche e meno produttive
- Nei campi destinati alla produzione di seme o alla foraggicoltura, può causare cali fino al 30%
Ciclo biologico
- Svernano come adulti nel terreno o tra i residui colturali
- In primavera, risalgono e iniziano a nutrirsi delle giovani foglie
- Dopo l’accoppiamento, le femmine depongono uova nel suolo
- Le larve si sviluppano attaccando i noduli radicali
- In estate, nuova generazione di adulti
Dove colpisce
- Colture leguminose, soprattutto nei primi stadi vegetativi
- Maggiore incidenza in annate secche e primavere calde
- Frequente nei prati poliennali e nei campi da seme
Strategie di difesa
- Rotazione colturale per ridurre la presenza di larve svernanti
- Semina anticipata per permettere alle piante di superare lo stadio sensibile
- Favorire la presenza di antagonisti naturali come i carabidi
- In caso di forti infestazioni: interventi insetticidi precoci, rispettando le soglie d’intervento
Conclusione
Il Sitona del pisello è un avversario subdolo ma ben conosciuto. La gestione integrata, unita a osservazioni tempestive sul campo, permette di contenerlo efficacemente evitando perdite significative.
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