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Tripide degli orti: un minuscolo nemico dalle grandi conseguenze

Scopri come riconoscere, prevenire e contrastare uno degli insetti più temuti da orticoltori e manutentori del verde: il tripide degli orti. Chi è il tripide degli orti? I tripidi sono piccoli insetti dell’ordine dei Thysanoptera, lunghi appena 1-2 mm, ma in grado di causare danni estesi a molte colture orticole.…


Scopri come riconoscere, prevenire e contrastare uno degli insetti più temuti da orticoltori e manutentori del verde: il tripide degli orti.

Chi è il tripide degli orti?

I tripidi sono piccoli insetti dell’ordine dei Thysanoptera, lunghi appena 1-2 mm, ma in grado di causare danni estesi a molte colture orticole. Le specie più comuni negli orti italiani appartengono al genere Thrips, come Thrips tabaci (tripide della cipolla) e Frankliniella occidentalis (tripide californiano), entrambi molto polifagi.

Piante colpite

Colpiscono un’ampia varietà di ortaggi: cipolle, porri, aglio, pomodori, peperoni, fagiolini, melanzane, lattughe e molte altre. Si nutrono delle cellule vegetali succhiandone il contenuto, lasciando dietro di sé danni visibili e indebolimento generale della pianta.

Danni causati

  • Macchie argentate o decolorazioni sulle foglie.
  • Deformazioni di foglie, fiori e frutti.
  • Caduta anticipata di fiori.
  • Cicatrici e necrosi sui frutti, che ne compromettono il valore commerciale.
  • Trasmissione di virus: come il Tomato Spotted Wilt Virus (TSWV), particolarmente pericoloso.

Ciclo biologico

Il ciclo dei tripidi è rapido e favorito da clima caldo e secco. Ogni femmina depone decine di uova all’interno dei tessuti vegetali. In condizioni favorevoli, una nuova generazione può comparire ogni 10–15 giorni. Svernano come adulti o pupe nel terreno o nei residui colturali.

Prevenzione

  • Controllo delle infestanti: eliminare piante spontanee che fungono da serbatoio del parassita.
  • Rotazione colturale: evitare la successione continua di ortaggi sensibili.
  • Reti anti-insetto nelle serre.
  • Irrigazione a goccia per ridurre l’umidità sulle foglie e sfavorire i tripidi.

Monitoraggio

Utilizza trappole cromotropiche blu o gialle per rilevare precocemente la presenza dei tripidi. Il monitoraggio visivo delle foglie giovani è anch’esso utile.

Lotta biologica e chimica

  • Antagonisti naturali: come l’acaro predatore Amblyseius cucumeris e i miridi Orius spp., efficaci in serra.
  • Insetticidi consentiti in agricoltura integrata: spinosad, azadiractina (neem), acetamiprid, abamectina (solo in fase larvale). Attenzione alla resistenza: alternare le sostanze attive!
  • Bagnature fogliari frequenti possono disturbare le larve e ridurre la popolazione.

Conclusione

I tripidi degli orti sono nemici silenziosi ma estremamente aggressivi. Con un monitoraggio attento e interventi mirati è possibile contenerne la diffusione, proteggendo le coltivazioni e salvaguardando il raccolto.


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