Definizione
- Bassa divisibilità significa che il fungicida ha una scarsa capacità di dissolversi o distribuirsi nell’acqua, quindi tende a rimanere localizzato e poco solubile.
- Elevata lipofilia indica che il fungicida ha un’alta affinità per le sostanze grasse (lipidi), come le membrane cellulari degli organismi, facilitando il suo ingresso nelle cellule del fungo.
Caratteristiche principali
- Fungicidi lipofili penetrano facilmente le membrane cellulari dei funghi, aumentando l’efficacia nell’inibire funzioni vitali.
- La bassa solubilità in acqua può influenzare il modo di applicazione, spesso necessitano di formulazioni speciali (emulsioni, sospensioni concentrate).
- Tendono a rimanere più a lungo sulla superficie trattata o all’interno delle piante grazie alla loro affinità per i lipidi.
Esempi di fungicidi lipofili a bassa divisibilità
- Azoli (es. tebuconazolo, difenoconazolo)
- Inibiscono la biosintesi degli steroli nella membrana fungina.
- Sono moderatamente lipofili, con bassa solubilità in acqua.
- Strobilurine (es. azoxistrobina)
- Bloccano la respirazione mitocondriale del fungo.
- Elevata lipofilia, bassa solubilità in acqua.
- Fenilammidi (es. metalaxil)
- Attivi contro oomiceti, penetrano facilmente nella pianta.
- Moderata lipofilia.
Vantaggi
- Maggiore persistenza sulla pianta, quindi protezione più duratura.
- Migliore penetrazione e azione sistemica o localmente sistemica.
- Minor dilavamento da pioggia rispetto a fungicidi idrofili.
Svantaggi
- Possibile accumulo e fitotossicità se non dosati correttamente.
- Resistenza fungina può svilupparsi più facilmente se usati continuamente.
Applicazioni consigliate
- Trattamenti fogliari su colture sensibili come vite, ortaggi e fruttiferi.
- Integrazione con fungicidi a diversa modalità d’azione per prevenire resistenze.
- Formulazioni specifiche per migliorare la distribuzione e adesione.
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