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Programmi di lotta contro la ticchiolatura del melo: strategie efficaci e sostenibili

La ticchiolatura del melo, causata dal fungo Venturia inaequalis, è una delle malattie più gravi per la coltura del melo. Colpisce foglie, frutti e giovani rametti, compromettendo produzione e qualità. Un programma di difesa ben strutturato è fondamentale per contenere l’infezione e prevenire danni economici. Sintomi e momento critico dell’infezione…


La ticchiolatura del melo, causata dal fungo Venturia inaequalis, è una delle malattie più gravi per la coltura del melo. Colpisce foglie, frutti e giovani rametti, compromettendo produzione e qualità. Un programma di difesa ben strutturato è fondamentale per contenere l’infezione e prevenire danni economici.

Sintomi e momento critico dell’infezione

La malattia si manifesta con macchie bruno-olivastre su foglie e frutti. Le infezioni primarie avvengono in primavera, con la liberazione delle ascospore da parte del micelio svernante sulle foglie cadute. Le infezioni secondarie continuano per tutta la stagione, favorite da piogge e umidità.


Fasi chiave della difesa

1. Pulizia autunnale

  • Eliminazione delle foglie infette cadute al suolo (micelio svernante).
  • Trattamenti a base di urea (5%) per accelerare la decomposizione della lettiera.

2. Prevenzione precoce (gonfiore gemme – bottoni rosa)

  • Trattamenti con prodotti rameici o zolfo liquido, efficaci contro le infezioni primarie.
  • Monitoraggio meteo: attenzione alla “regola dei tre dieci” (T > 10 °C, foglia bagnata per 10 ore, pianta nello stadio fenologico sensibile).

Lotta chimica: fungicidi preventivi e curativi

Fungicidi preventivi

  • Captano, Ditianone, Mancozeb (dove ancora ammesso).
  • Ottimi per bloccare la germinazione delle spore.
  • Si usano prima di piogge prolungate.

Fungicidi curativi

  • Strobilurine, triazoli (come difenoconazolo, miclobutanil).
  • Utili fino a 72 ore dopo l’infezione (fase di incubazione).
  • Da usare con cautela per evitare insorgenza di resistenze.

Lotta integrata e sostenibile

1. Modelli previsionali

  • Software come RIMpro o VitiMeteo stimano il rischio di infezione sulla base dei dati meteo.
  • Consentono di ridurre trattamenti superflui.

2. Prodotti alternativi

  • Oli essenziali, estratti vegetali e induttori di resistenza (es. fosfonati di potassio).
  • Utili in agricoltura biologica o come supporto ai fungicidi chimici.

3. Resistenza varietale

  • Coltivazione di varietà tolleranti o resistenti (come ‘Topaz’, ‘Florina’, ‘Rewena’).

Conclusioni

La lotta contro la ticchiolatura del melo richiede tempismo, monitoraggio e rotazione dei principi attivi. L’integrazione tra tecniche agronomiche, trattamenti mirati e strumenti previsionali consente una gestione efficace, riducendo l’impatto ambientale e i costi di produzione.



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