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πŸ““ Diario di un entomologo – Stagione 2, Episodio 1″Insetti, veleni e rimedi: la notte dell’alcaloide” πŸ§ͺπŸͺ²πŸŒ™

Stanotte, mentre controllavo le trappole luminose in una vecchia serra abbandonata, ho trovato qualcosa di insolito: uno Scarabaeus stercorarius immobile, accanto a una pianta di Atropa belladonna. Coincidenza? Sapevo che molte piante tossiche producono alcaloidi β€” composti come atropina, scopolamina, nicotina β€” micidiali per l’uomo, ma affascinanti per alcuni insetti.…


Stanotte, mentre controllavo le trappole luminose in una vecchia serra abbandonata, ho trovato qualcosa di insolito: uno Scarabaeus stercorarius immobile, accanto a una pianta di Atropa belladonna. Coincidenza?

Sapevo che molte piante tossiche producono alcaloidi β€” composti come atropina, scopolamina, nicotina β€” micidiali per l’uomo, ma affascinanti per alcuni insetti. Alcuni coleotteri infatti assorbono piccole dosi di questi composti, rendendosi a loro volta tossici per i predatori. Un meccanismo simile a quello di certi anfibi tropicali che accumulano tossine da formiche o termiti.

πŸ’Š In farmacologia, l’atropina viene usata come anticolinergico, ma nel mondo degli insetti Γ¨ uno scudo naturale. Studi recenti mostrano come alcune larve di lepidotteri cresciute su piante contenenti alcaloidi siano respinte perfino dalle formiche predatrici.

Quella notte, tra veleni naturali e strategie evolutive, ho imparato che anche la farmacologia puΓ² nascere dalle ali di un insetto.


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