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Famiglia Lyctidae: Biologia, Morfologia, Danni e Gestione dei Tarli del Legno Dolce

Introduzione La famiglia Lyctidae, appartenente all’ordine Coleoptera, rappresenta un gruppo di insetti comunemente noti come tarli del legno dolce. Questi insetti sono tra i principali agenti di degrado del legno nelle strutture e nei manufatti lignei, causando danni economici rilevanti soprattutto nelle costruzioni, nei mobili e nelle opere d’arte. Questo…



Introduzione

La famiglia Lyctidae, appartenente all’ordine Coleoptera, rappresenta un gruppo di insetti comunemente noti come tarli del legno dolce. Questi insetti sono tra i principali agenti di degrado del legno nelle strutture e nei manufatti lignei, causando danni economici rilevanti soprattutto nelle costruzioni, nei mobili e nelle opere d’arte.

Questo articolo pilastro intende fornire una panoramica esaustiva e dettagliata sulla famiglia Lyctidae, analizzandone la morfologia, il ciclo biologico, le specie principali, i danni che causano, le modalità di identificazione e le strategie di controllo e prevenzione.


1. Classificazione e caratteristiche generali della famiglia Lyctidae

1.1 Posizione tassonomica

  • Ordine: Coleoptera
  • Sottordine: Polyphaga
  • Superfamiglia: Bostrichoidea
  • Famiglia: Lyctidae Leach, 1815

1.2 Caratteristiche distintive

I Lyctidae si distinguono per essere piccoli coleotteri (adulto tipico 2–7 mm), con un corpo allungato, di solito di colore marrone scuro o nero. Sono specializzati nel nutrirsi di legno dolce, cioè legno ad alto contenuto di amido e zuccheri, principalmente delle latifoglie.

La loro particolare affinità per il legno tenero e il potenziale di infestare legname essiccato e mobili li rendono una famiglia di grande interesse per la protezione del patrimonio ligneo.


2. Morfologia dettagliata

2.1 Adulto

  • Dimensioni: solitamente tra 2 e 7 mm, di forma cilindrica e allungata.
  • Colorazione: varia dal marrone chiaro al nero lucido.
  • Testa: poco visibile dall’alto, quasi nascosta sotto il pronoto; presenta antenne con 11 segmenti, con le ultime 3 a forma di clava.
  • Pronoto: tipicamente convesso, spesso con margini anteriori lievemente sporgenti.
  • Eltre: ricoperte da punteggiature fini e da peli radi; le elitre presentano file longitudinali di punteggiature.
  • Zampe: corte e robuste, adatte alla vita nel legno.

2.2 Larva

  • Aspetto: bianca o crema, di forma allungata e leggermente incurvata, senza zampe o con zampe molto ridotte.
  • Testa: marrone scura, sclerotizzata, con potenti mandibole per scavare il legno.
  • Dimensioni: varia a seconda dello stadio, fino a 8 mm.

3. Biologia e ciclo di vita

3.1 Deposizione delle uova

Le femmine depongono le uova nelle fessure o pori del legno dolce esposto, preferibilmente in legno stagionato con umidità moderata.

3.2 Stadio larvale e alimentazione

Le larve sono xilofaghe, si nutrono scavando gallerie all’interno del legno, consumando principalmente cellulosa e amido. È lo stadio larvale il più dannoso, perché provoca il degrado strutturale del legno.

3.3 Pupazione

Dopo uno sviluppo larvale che può durare diversi mesi o anni, le larve si impupano in camere pupali scavate all’interno del legno.

3.4 Adulto e comportamento

Gli adulti emergono scavando fori di uscita rotondi, tipicamente da 1,5 a 3 mm di diametro. Essi si accoppiano e in genere vivono poche settimane, durante le quali depongono nuove uova.


4. Specie principali di Lyctidae

4.1 Lyctus brunneus

La specie più comune e conosciuta, presente in tutto il mondo, molto dannosa per il legno dolce stagionato e impiegato in falegnameria.

4.2 Lyctus linearis

Simile a L. brunneus ma più raro, con caratteristiche biologiche e danni simili.

4.3 Trogoxylon spp.

Un genere affini ai Lyctus che produce danni analoghi, spesso considerato in studi comparativi.


5. Danni e impatto economico

5.1 Tipologia di danni

  • Scavature e gallerie nel legno, che ne riducono la resistenza meccanica.
  • Buche di uscita visibili sulle superfici.
  • Polvere di legno fine, detta “frassino”, depositata attorno al legno infestato.
  • Danni a mobili, strutture portanti, pavimenti, strumenti musicali.

5.2 Implicazioni economiche

Le infestazioni di Lyctidae possono causare danni significativi, con costi elevati per la riparazione o sostituzione del legno compromesso.


6. Identificazione e monitoraggio

6.1 Segnali visivi

  • Presenza di fori di uscita rotondi (1,5-3 mm).
  • Accumuli di polvere di legno fine sotto o vicino al manufatto.
  • Segni di degrado superficiale e gallerie visibili all’interno del legno.

6.2 Strumenti e metodi

  • Ispezione visiva accurata.
  • Uso di trappole attrattive o monitoraggio con luce UV.
  • Indagini con endoscopi o raggi X per rilevare danni interni.

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