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Oulema melanopus (L.): Biologia, danni e gestione integrata di un coleottero fitofago chiave

Introduzione Oulema melanopus è un coleottero appartenente alla famiglia Chrysomelidae, sottofamiglia Criocerinae, noto comunemente come il popillia della carota o più comunemente come il popillia del cereale o popillia della spiga. Questo insetto è un fitofago di grande rilevanza agronomica perché si nutre principalmente delle foglie di cereali come grano,…



Introduzione

Oulema melanopus è un coleottero appartenente alla famiglia Chrysomelidae, sottofamiglia Criocerinae, noto comunemente come il popillia della carota o più comunemente come il popillia del cereale o popillia della spiga. Questo insetto è un fitofago di grande rilevanza agronomica perché si nutre principalmente delle foglie di cereali come grano, orzo, segale e avena, ma può colpire anche altre graminacee spontanee e coltivate.

Questo articolo offre una panoramica approfondita sulla sua morfologia, ciclo biologico, danni, modalità di diffusione e le strategie di controllo, focalizzandosi sull’importanza per agricoltori, manutentori del verde e tecnici agricoli.


1. Morfologia e identificazione

1.1 Aspetto esteriore dell’adulto

L’adulto di Oulema melanopus misura circa 5-7 mm di lunghezza. Ha un corpo snello e allungato, tipico dei crisomelidi.

  • Colorazione: Le elitre sono di un caratteristico colore rosso-arancio brillante con bande o macchie nere, mentre la testa e il pronoto (la parte dietro la testa) sono di colore nero lucido.
  • Testa: Piccola, con antenne di media lunghezza, filiformi.
  • Zampe: Sottili e ben sviluppate per il movimento tra le foglie.

1.2 Confusione con specie affini

Esistono altre specie del genere Oulema, come Oulema duftschmidi e Oulema gallaeciana, che possono essere confuse con O. melanopus ma si differenziano per dettagli morfologici e areali di distribuzione.


2. Ciclo biologico

2.1 Stadi e sviluppo

Il ciclo vitale di Oulema melanopus si articola in quattro stadi principali:

  • Uova: Le femmine depongono le uova sulla pagina inferiore delle foglie, di solito in gruppi lineari.
  • Larve: Le larve, lunghe fino a 6-7 mm, sono di colore giallo-arancio con una testa nera. Sono molto voraci e si nutrono delle foglie scavando cavità caratteristiche.
  • Pupe: Dopo alcune settimane, le larve si impupano nel terreno o nei residui vegetali vicino alle piante ospiti.
  • Adulti: Gli adulti emergono dopo circa due settimane e iniziano a nutrirsi delle foglie, completando il ciclo.

2.2 Volte all’anno e svernamento

In zone temperate O. melanopus può compiere una o due generazioni all’anno. Gli adulti svernano nel terreno, sotto la lettiera o residui vegetali, e si risvegliano in primavera.


3. Piante ospiti e danni

3.1 Specie colpite

Le principali piante ospiti sono le graminacee coltivate: grano, orzo, avena, segale, ma anche alcune graminacee spontanee. Può inoltre danneggiare altre colture secondarie se presenti in rotazione.

3.2 Tipologia di danni

  • Larve: Si nutrono scavando gallerie nelle foglie, creando aree trasparenti o perforate, riducendo la capacità fotosintetica della pianta.
  • Adulti: Mangiucchiano i margini delle foglie, provocando danni meno profondi ma visibili.
  • Conseguenze: L’attacco severo può portare a indebolimento della pianta, riduzione della crescita, e in casi estremi perdita della produzione.

3.3 Impatto economico

Gli attacchi di O. melanopus possono causare perdite rilevanti in resa, soprattutto in colture intensive, rendendo indispensabile un monitoraggio e una gestione efficaci.


4. Modalità di diffusione

Oulema melanopus si diffonde sia naturalmente, tramite il volo degli adulti, sia attraverso il trasporto di materiale vegetale infestato, come paglia e residui di campo. L’espansione è favorita da rotazioni colturali poco diversificate e da condizioni ambientali favorevoli.


5. Monitoraggio e metodi di controllo

5.1 Monitoraggio

  • Ispezione visiva: Ricerca di danni caratteristici alle foglie, presenza di larve e adulti.
  • Trappole cromotropiche: Possono essere usate per monitorare le popolazioni di adulti.
  • Campionamenti regolari: Consentono di prevedere l’evoluzione delle infestazioni.

5.2 Controllo agronomico

  • Rotazioni colturali: Alternare colture non ospiti riduce la pressione di infestazione.
  • Gestione residui: Rimozione o interramento dei residui vegetali riduce le possibilità di svernamento degli adulti.
  • Piantagioni sane: Favorire piante vigorose e ben irrigate per ridurre la suscettibilità.

5.3 Controllo biologico

  • Predatori naturali: Insetti predatori come coleotteri carabidi e coccinellidi possono contribuire a limitare le popolazioni.
  • Parassitoidi: Alcuni imenotteri parassitoidi possono attaccare le uova o larve.
  • Entomopatogeni: L’uso di funghi o nematodi entomopatogeni è in fase di studio.

5.4 Controllo chimico

L’uso di insetticidi deve essere attentamente valutato e integrato con gli altri metodi per evitare resistenze e impatti ambientali negativi.


6. Ruolo ecologico

Oulema melanopus è anche parte della catena alimentare, fornendo cibo a uccelli e altri insetti predatori, e contribuisce alla dinamica degli ecosistemi agricoli.


Conclusioni

Oulema melanopus è un insetto di grande importanza fitosanitaria. La conoscenza approfondita del suo ciclo biologico, delle piante ospiti e delle strategie di lotta è fondamentale per una gestione efficace e sostenibile nelle colture cerealicole.


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