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Caso Studio 1: Gestione di un’Infestazione di Alphitobius diaperinus in un Allevamento Avicolo Industriale (Italia)

Parte 1: Introduzione L’allevamento intensivo di pollame rappresenta uno dei settori più esposti all’infestazione da Alphitobius diaperinus (coleottero tenebrionide noto anche come carcone o lesser mealworm). Questo insetto si sviluppa nelle lettiere e si nutre di residui organici, ma il suo impatto va ben oltre la semplice contaminazione. Questo caso…

Parte 1: Introduzione

L’allevamento intensivo di pollame rappresenta uno dei settori più esposti all’infestazione da Alphitobius diaperinus (coleottero tenebrionide noto anche come carcone o lesser mealworm). Questo insetto si sviluppa nelle lettiere e si nutre di residui organici, ma il suo impatto va ben oltre la semplice contaminazione. Questo caso studio approfondisce un episodio accaduto nel 2023 in un grande allevamento industriale situato in Emilia-Romagna (Italia), che ospita circa 80.000 polli per ciclo.

Parte 2: Contesto e inizio dell’infestazione

L’allevamento si basa su un ciclo di 45 giorni, con lettiere di paglia e truciolato. Durante il ciclo autunnale 2023, gli operatori notano:

  • Presenza crescente di insetti neri vicino alle mangiatoie
  • Odore anomalo e aumento dell’umidità nella lettiera
  • Presenza di uccelli selvatici attratti dalla struttura

L’analisi entomologica conferma la presenza massiva di Alphitobius diaperinus.

Parte 3: Diagnosi e quantificazione dell’infestazione

Viene effettuato un monitoraggio sistematico:

  • Campionamento con trappole luminose in 12 punti
  • Raccolta di substrato in lettiera: 10 kg per punto
  • Setacciatura e conteggio

Risultati:

  • Fino a 300 larve per kg di lettiera
  • Adulto-larva ratio = 1:5
  • Fino a 50 adulti per trappola/ora

Parte 4: Impatti sull’allevamento

  • Danni diretti: consumo delle deiezioni e frammenti di cibo
  • Danni indiretti:
    • Forature nei materiali isolanti
    • Veicolazione di Salmonella, E. coli e virus
    • Stress e minore incremento ponderale nei polli (-7%)

Parte 5: Strategia di contenimento adottata

Obiettivo: ridurre la popolazione del 90% in due mesi.

5.1 Azioni agronomiche

  • Rimozione totale lettiera contaminata
  • Pulizia ad alta pressione + trattamento con calce viva
  • Aggiunta di sabbia grossolana alla nuova lettiera per ostacolare la deposizione

5.2 Controllo biologico

  • Applicazione di Beauveria bassiana in polvere su lettiera asciutta (3g/m2)
  • Inoculo di Steinernema feltiae in soluzione acquosa

5.3 Controllo chimico

  • Trattamento mirato delle intercapedini con permetrina (2%)
  • Nebulizzazione serale a base di cipermetrina durante il vuoto sanitario

Parte 6: Monitoraggio post-trattamento

  • Riduzione adulti: -92% entro 30 giorni
  • Larve quasi scomparse dopo 2 cicli
  • Nessun effetto negativo su polli o operatori

Parte 7: Conclusioni operative

Questo caso evidenzia l’efficacia di un approccio integrato IPM. L’intervento combinato agronomico, biologico e chimico ha permesso di contenere l’infestazione senza bloccare la produzione. L’adozione di trappole permanenti e ispezioni settimanali è diventata parte del protocollo.


Case Study 1: Management of Alphitobius diaperinus Infestation in an Industrial Poultry Farm (Italy)

Part 1: Introduction

Intensive poultry farming is one of the sectors most exposed to infestation by Alphitobius diaperinus (a tenebrionid beetle also known as the lesser mealworm). This insect thrives in poultry litter and feeds on organic waste, but its impact goes far beyond contamination. This case study explores an incident that occurred in 2023 in a large-scale poultry farm in Emilia-Romagna, Italy, hosting about 80,000 chickens per cycle.

Part 2: Context and Onset of Infestation

The farm operates on a 45-day cycle, using straw and wood shavings as litter. During the autumn cycle of 2023, workers observed:

  • Increasing number of black beetles near feeding areas
  • Unusual odor and elevated litter moisture
  • Attraction of wild birds to the facility

Entomological analysis confirmed a heavy infestation of Alphitobius diaperinus.

Part 3: Diagnosis and Infestation Quantification

Systematic monitoring was implemented:

  • Light traps in 12 locations
  • Litter substrate samples: 10 kg per point
  • Sieving and counting of individuals

Results:

  • Up to 300 larvae per kg of litter
  • Adult-to-larva ratio = 1:5
  • Up to 50 adults per trap/hour

Part 4: Impact on the Farm

  • Direct damage: consumption of droppings and feed fragments
  • Indirect damage:
    • Boring into insulation materials
    • Transmission of Salmonella, E. coli, and viruses
    • Stress and reduced weight gain in poultry (-7%)

Part 5: Containment Strategy Implemented

Goal: reduce the population by 90% in two months.

5.1 Agronomic Measures

  • Complete removal of contaminated litter
  • High-pressure cleaning + treatment with quicklime
  • Addition of coarse sand to new litter to hinder egg laying

5.2 Biological Control

  • Application of Beauveria bassiana powder on dry litter (3g/m2)
  • Inoculation of Steinernema feltiae in aqueous solution

5.3 Chemical Control

  • Targeted treatment of crevices with 2% permethrin
  • Evening fogging with cypermethrin during downtime

Part 6: Post-Treatment Monitoring

  • Adult beetles reduced by 92% within 30 days
  • Larvae nearly eradicated after 2 cycles
  • No negative effects on chickens or staff

Part 7: Operational Conclusions

This case highlights the effectiveness of an integrated pest management (IPM) approach. The combined agronomic, biological, and chemical intervention controlled the infestation without halting production. Permanent traps and weekly inspections are now part of standard procedure.

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