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🍂 Caso Studio 3 – Andricus quercustozae e l’interazione con predatori naturali nei boschi misti

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🍂 Case Study 3 – Andricus quercustozae and interactions with natural predators in mixed woodlands

🌳 Italiano

Nel 2021 è stato condotto uno studio di monitoraggio in una riserva naturale collinare dell’Italia centrale, dove Andricus quercustozae era noto per formare colonie abbondanti su Quercus cerris. L’obiettivo era valutare l’effetto dei predatori naturali sulla dinamica di popolazione del cinipide.

Durante la stagione vegetativa, in cinque parcelle di studio sono stati installati nidi artificiali per attirare piccoli uccelli insettivori come cince, rampichini e pigliamosche. Le osservazioni hanno rilevato che molte galle mature venivano aperte da beccate mirate, lasciando visibili fori d’uscita irregolari e segni di predazione diretta.

Oltre agli uccelli, si è riscontrata una significativa attività di formiche predatrici (Lasius spp., Formica spp.) e vespe parassitoidi naturali, in particolare Torymus auratus, che emergevano dalle galle dopo la caduta a terra.

📊 Risultati

  • Le parcelle con maggiore presenza di nidi artificiali mostravano un tasso di sopravvivenza delle galle inferiore del 50% rispetto alle parcelle di controllo.
  • Gli attacchi predatori si concentravano nella seconda metà dell’estate, in coincidenza con la maturazione larvale all’interno delle galle.
  • La ricchezza di biodiversità del bosco misto sembrava correlata a una regolazione più efficace delle popolazioni di A. quercustozae.

💡 Conclusioni

Questo caso evidenzia il valore ecologico della fauna predatrice autoctona nella gestione biologica dei cinipidi. Promuovere ambienti ricchi e strutturati, favorendo uccelli insettivori e imenotteri antagonisti, può limitare naturalmente la pressione galligena su querce adulte e giovani.


🌳 English

In 2021, a monitoring study was conducted in a hilly nature reserve in central Italy, where Andricus quercustozae was known to form abundant colonies on Quercus cerris. The goal was to evaluate the effect of natural predators on the population dynamics of the gall wasp.

During the growing season, artificial nest boxes were installed in five study plots to attract small insectivorous birds such as tits, treecreepers, and flycatchers. Observations showed that many mature galls were pecked open, displaying irregular exit holes and clear signs of direct predation.

In addition to birds, significant activity from predatory ants (Lasius spp., Formica spp.) and native parasitoid wasps—especially Torymus auratus—was observed. These emerged from fallen galls in late summer.

📊 Results

  • Plots with a higher presence of artificial nest boxes showed a 50% lower gall survival rate compared to control plots.
  • Predatory attacks peaked in the second half of summer, coinciding with larval maturation inside the galls.
  • The biodiversity richness of the mixed woodland appeared to correlate with more effective population regulation of A. quercustozae.

💡 Conclusions

This case highlights the ecological value of native predator fauna in the biological control of gall wasps. Promoting rich and structured habitats that support insectivorous birds and antagonistic Hymenoptera can naturally reduce gall pressure on both mature and young oaks.


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