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🔶 Case Study 2: Biological Aphid Control in Greenhouse Using Anisochrysa prasinus
✅ Contesto / Context
In una serra commerciale situata nella provincia di Varese, dedicata alla coltivazione di piante da orto (pomodoro, lattuga, peperone), si verificavano infestazioni ricorrenti di afidi, in particolare Myzus persicae e Aphis gossypii. Nonostante l’uso di insetticidi selettivi, il problema persisteva, soprattutto in primavera e inizio estate.
Per evitare fenomeni di resistenza e ridurre i residui chimici sulle colture, l’azienda agricola ha avviato una prova di lotta biologica attraverso l’impiego di Anisochrysa prasinus come predatore principale.
In a commercial greenhouse located in the province of Varese, specialized in growing tomato, lettuce, and bell pepper, recurrent aphid infestations occurred, mainly caused by Myzus persicae and Aphis gossypii. Despite the use of selective insecticides, the issue persisted, particularly in spring and early summer.
To prevent resistance development and reduce chemical residues on crops, the farm initiated a biological control trial using Anisochrysa prasinus as the main predator.
🧪 Metodo / Method
Il rilascio è avvenuto in tre fasi. Le uova e le larve di A. prasinus sono state acquistate da un allevamento italiano specializzato in insetti utili. Le larve di primo stadio sono state distribuite direttamente sulle foglie delle colture infestate, mentre le uova sono state collocate in cartoncini sospesi, protetti dalla luce diretta.
La distribuzione è avvenuta a intervalli di 10 giorni, per un totale di tre cicli. L’ambiente della serra è stato mantenuto a una temperatura di 22–26 °C, con un’umidità relativa superiore al 60%, condizioni ideali per lo sviluppo di A. prasinus.
The release occurred in three phases. Eggs and larvae of A. prasinus were purchased from an Italian breeder specializing in beneficial insects. First-instar larvae were directly distributed on infested crop leaves, while the eggs were attached to suspended cardboard strips, shielded from direct sunlight.
Releases were scheduled every 10 days, for a total of three cycles. The greenhouse environment was kept at 22–26 °C with over 60% relative humidity, optimal for A. prasinus development.
📊 Risultati / Results
Già dopo il primo ciclo, si è registrato un evidente calo nella popolazione afidica, in particolare su peperoni e pomodori. Le larve di A. prasinus, estremamente attive, hanno eliminato rapidamente le colonie visibili.
Dopo il secondo ciclo, le piante risultavano pressoché prive di afidi, e non sono stati rilevati danni da melata né presenza significativa di fumaggine. Gli adulti di A. prasinus sono stati osservati volare tra le file di coltura, suggerendo l’avvenuta maturazione e riproduzione in situ.
After the first cycle, there was a significant decrease in aphid populations, especially on peppers and tomatoes. A. prasinus larvae, highly active, quickly wiped out visible colonies.
After the second cycle, the plants were nearly aphid-free, with no honeydew-related damage or noticeable sooty mold. Adult A. prasinus were observed flying between crop rows, suggesting successful development and reproduction on site.
🌿 Benefici osservati / Observed Benefits
- Nessun trattamento insetticida è stato necessario dopo il secondo rilascio.
- Le colture hanno mostrato maggiore vigore vegetativo.
- Miglioramento della qualità del prodotto raccolto.
- Nessuna interferenza con impollinatori (bombi introdotti artificialmente).
Inoltre, si è osservata la presenza residua di alcuni predatori naturali secondari, come coccinelle e sirfidi, non disturbati da A. prasinus.
- No insecticide treatments were needed after the second release.
- Crops showed stronger vegetative growth.
- Higher quality of the harvested product.
- No interference with pollinators (artificially introduced bumblebees).
In addition, residual populations of other natural predators like ladybugs and hoverflies remained unaffected by A. prasinus.
🛠️ Considerazioni tecniche / Technical Considerations
La compatibilità tra Anisochrysa prasinus e la gestione agronomica della serra si è dimostrata ottima. Tuttavia, è risultato fondamentale evitare residui di fitofarmaci sulle superfici fogliari, anche se selettivi, perché interferivano con lo sviluppo delle larve.
Per massimizzare l’efficacia del rilascio:
- Si sono evitate operazioni di pulizia fogliare per almeno 7 giorni.
- Sono state monitorate le popolazioni di afidi settimanalmente.
- È stato mantenuto un equilibrio tra umidità e ventilazione.
The compatibility between Anisochrysa prasinus and greenhouse agronomic practices proved excellent. However, it was crucial to avoid pesticide residues on leaf surfaces—even selective ones—as they interfered with larval development.
To maximize release effectiveness:
- Leaf cleaning operations were avoided for at least 7 days.
- Aphid populations were monitored weekly.
- Humidity and ventilation were carefully balanced.
📌 Conclusione / Conclusion
Il rilascio di Anisochrysa prasinus in serra ha rappresentato un successo tecnico e produttivo. I risultati hanno superato le aspettative, rendendo questo insetto un candidato ideale per il controllo integrato degli afidi in colture protette.
La sua efficacia, assenza di tossicità, e compatibilità con altri organismi utili ne fanno uno strumento prezioso per un’agricoltura più sostenibile e pulita.
The release of Anisochrysa prasinus in the greenhouse was a technical and productive success. Results exceeded expectations, making this insect an ideal candidate for integrated aphid control in protected crops.
Its effectiveness, lack of toxicity, and compatibility with other beneficial organisms make it a valuable tool for more sustainable and cleaner agriculture.
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